17 Settembre 2014

Parigi/Bruxelles/Roma, 17 settembre 2014 – L’organizzazione medico umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) conferma che un membro del proprio staff internazionale in Liberia ha contratto l’Ebola. 

L’operatrice umanitaria francese, attualmente in missione a Monrovia, è stata messa in isolamento martedì 16 settembre, avendo sviluppato la febbre. I test di laboratorio eseguiti lo stesso giorno hanno confermato che si tratta di Ebola. 

In linea con le procedure mediche di evacuazione di MSF, verrà presto trasferita in un centro di trattamento specializzato in Francia. 
“MSF applica protocolli di protezione molto rigidi per il proprio staff - prima, durante e dopo la loro permanenza in un paese colpito dall’attuale epidemia di Ebola” ha dichiarato Brice de le Vingne, direttore delle operazioni di MSF. “Questo riduce drasticamente il rischio di contagio. Ma il rischio fa parte di interventi di questo genere e purtroppo non risparmia nemmeno le nostre equipe.”

Le circostanze del contagio non sono ancora state chiarite. Le equipe di MSF stanno indagando sull’accaduto, secondo le procedure standard per eventi di questo genere.

Per ragioni di confidenzialità medica e per garantire la privacy della propria operatrice e della sua famiglia, MSF non fornirà ulteriori commenti in questo momento. 

MSF è in prima linea nella risposta all’epidemia di Ebola in Africa Occidentale da marzo 2014. Oggi lavorano nell’area più di 2.000 operatori di MSF, tra cui circa 200 operatori internazionali.

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