4 Gennaio 2011

Nell’incertezza causata dalle operazioni di riconteggio dei voti delle recenti elezioni presidenziali, MSF farà ogni sforzo per continuare le proprie attività salvavita. Le recenti proteste e gli sporadici episodi di violenza hanno coinciso con il picco dei casi di colera a Port-au-Prince, nel momento in cui le persone non riuscivano a raggiungere i centri di cura della malattia 

Attualmente, MSF sta lavorando in circa 50 centri e unità per il trattamento del colera in tutto il paese. L’organizzazione sta inoltre fornendo rifornimenti e attrezzature per l’allestimento di punti di reidratazione orale in aree dove l’epidemia non ha ancora raggiunto il suo apice, in quelle regioni e villaggi remoti che non sono adeguatamente serviti da strutture sanitarie. 

© Aurelie Baumel / MSF

A oggi, MSF ha curato 84.500 persone colpite dal colera. Il totale dei pazienti curati da MSF, in base alle ultime cifre fornite dal Ministero della salute haitiano (147.787 casi di colera e 3.330 decessi dall’inizio dell’epidemia esplosa alla fine di ottobre), rappresenta il 57% del numero di casi registrati a livello nazionale. 

MSF inoltre continua a fornire assistenza medica di base e gratuita nei sui sette ospedali e supporto a due ospedali governativi a Port-au-Prince. MSF ha fornito assistenza ostetrica, cure d’emergenza, chirurgia post-traumatica e assistenza medica per le ustioni. Fuori della capitale, MSF gestisce un ospedale a Léogâne e supporta un altro ospedale pubblico a Jacmel.

 

MSF è operativa con 7.900 operatori haitiani e 430 operatori internazionali.

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