27 Novembre 2013

 

Nonostante l’aumento degli aiuti umanitari nelle aree delle Filippine colpite dal tifone, ci sono ancora villaggi e città che non hanno ricevuto alcun soccorso. Le nostre équipe stanno lavorando negli ospedali, gestendo cliniche mobili, fornendo servizi di salute mentale e distribuendo materiale di primo soccorso e acqua potabile. A Guiuan, sono state distribuite 1.200 tende ed è stata fornita acqua potabile a 20.000 persone. Nella città di Tacloban, abbiamo installato un ospedale gonfiabile da 45 posti letto e a Guiuan, sull’isola di Samar, un ospedale da campo con 40 posti letto.

“Mentre i soccorsi si sono concentrati sulla città di Tacloban, gravemente colpita dal tifone, molte aree remote restano ancora senza assistenza”, spiega Anne Taylor, coordinatrice per l’emergenza MSF. “Persino in luoghi distanti pochi chilometri dalla città, i servizi medici sono stati molto limitati. A Tolosa, per esempio, c’era un solo centro sanitario per una popolazione di 55.000 persone”

Nella piccola città di Liberty, nella zona centro-orientale dell’isola di Leyte, un’équipe MSF ha trovato persone che, sebbene non fossero state colpite gravemente dal tifone, sono state tagliate fuori dai servizi medici dall’8 novembre, il giorno del passaggio del tifone. L’équipe ha curato 62 pazienti in un giorno. La stessa situazione è stata riscontrata nei villaggi intorno a Guiuan sull’isola di Samar, e su gran parte delle piccole isole a est dell’isola di Panay.

Cliniche mobili via terra e via mare

Stiamo lavorando per colmare il divario creatosi nell’accesso ai soccorsi e ai servizi medici, offrendo un servizio di cliniche mobili nei dintorni e all’interno delle città di Ormoc, Santa Fe, Julita e Tabontabon sull’isola di Leyte; a Estancia, Carles e San Dionisio sull’isola di Panay; e a Guiuan nella zona orientale dell’isola di Samar.

Le cliniche mobili vengono inoltre effettuate a bordo di un’imbarcazione nelle piccole isole a est dell’isola di Panay e a sud di Guiuan. Altre équipe continuano a esplorare le aree più remote delle isole di Samar, Panay e Leyte, alla ricerca di villaggi che non abbiano ancora ricevuto soccorso. Le condizioni più comuni tra i pazienti di MSF sono infezioni all’apparato respiratorio, ferite infette e malattie croniche come il diabete o l’ipertensione.

Gli ospedali e le cure mediche di base

L’ospedale gonfiabile MSF montato a Tacloban opererà come principale ospedale di riferimento dell’area. Nei primi due giorni di attività, l’équipe dell’ospedale ha condotto 52 visite di emergenza, 303 visite ambulatoriali e 6 operazioni chirurgiche. Stiamo anche gestendo degli ospedali da campo a Burauen e Tanauan sull’isola di Leyte e a Guiuan sull’isola di Samar, dove le équipe conducono una media di 300 visite al giorno.

Stiamo, inoltre, collaborando al ripristino dei servizi sanitari negli ospedali del Ministero della Salute filippino, nei centri sanitari di Tacloban, Santa Fe e Burauen sull’isola di Layte, di Balasan sull’isola di Panay e di Guiuan sull’isola di Samar. Altre équipe stanno riparando edifici danneggiati, fornendo scorte mediche, farmaci e un servizio di ambulanze.

Servizi per la salute mentale

Molti dei nostri pazienti presentano sintomi legati al forte impatto psicologico del disastro cui hanno assistito. Equipe di psicologi stanno lavorando in questo momento sulle isole di Samar, Leyte e Panay, conducendo sessioni terapeutiche individuali e di gruppo per la gestione del trauma e facendo formazione al personale medico locale per il riconoscimento dei casi più gravi.

Una rapida risposta all’emergenza dopo il passaggio del tifone Hayan, lo scorso 8 novembre, è stata ritardata dai danni alle infrastrutture e dal congestionamento degli aeroporti, nonché dalla scarsità di carburante e dei mezzi di trasporto a disposizione. Queste difficoltà si sono in qualche modo ridotte, e MSF è sempre più in grado di trasportare personale e rifornimenti, nonostante la geografia dell’area presenti una serie di ostacoli logistici. MSF dispone adesso di uno staff internazionale di più di 200 persone sul terreno, supportato a sua volta da personale locale, che lavora in 4 ospedali, 8 centri sanitari, e sta offrendo un servizio di cliniche mobili in 37 aree. Dall’8 novembre, le équipe mediche di MSF hanno effettuato circa 6.500 visite ambulatoriali, hanno ricoverato 58 pazienti, assistito 14 parti, eseguito 220 interventi di chirurgia minore e 400 sessioni di salute mentale.

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