1 Ottobre 2015

Nel mese di settembre, il fotografo Brendan Bannon ha viaggiato per tutto il Sud Sudan e ha trascorso un giorno e una notte con MSF nel Centro per la Protezione dei Civili (PoC) delle Nazioni Unite a Bentiu. L'ospedale di MSF nel PoC di Bentiu è l'unico ospedale per la popolazione del campo. Fornisce un servizio di pronto soccorso 24 ore al giorno, terapia intensiva per i bambini malnutriti, cure mediche pediatriche e per adulti, servizi chirurgici e maternità.

Nei mesi di settembre e agosto 2015, le équipe di MSF hanno assistito ogni settimana fino a 4.000 pazienti affetti da malaria nel proprio ospedale all’interno del PoC. Nelle ultime settimane, sono morti di malaria in media tre bambini al giorno, arrivati all’ospedale di MSF in condizioni critiche. 

Per rispondere all’emergenza MSF, in collaborazione con l’UNICEF, ha condotto un’imponente campagna porta a porta che ha monitorato 30.000 casi sospetti e trattato oltre 16.000 bambini tra i 6 mesi e i 5 anni.

“L’epidemia di malaria nel campo di Bentiu ha una portata senza precedenti ed è costata la vita a troppi bambini” ha detto Vanessa Cramond, coordinatore medico di MSF a Bentiu. “Con l’aumento dei casi e della mortalità tra i più piccoli, serviva una strategia in grado di raggiungere i pazienti più a rischio.”

 

Fotostoria: Picco di Malaria a Bentiu

Foto di Brendan Bannon

I nuovi arrivati attendono di essere registrati presso il PoC di Bentiu. Sono le condizioni di insicurezza, i combattimenti continui e la mancanza di cibo a spingere le persone a trasferirsi qui. Bentiu, Sud Sudan. Settembre 2015.

Foto di Brendan Bannon

Nuovi arrivati al centro di registrazione nel PoC di Bentiu, Sud Sudan. Settembre 2015.

Foto di Brendan Bannon

Foto di Brendan Bannon

Foto di Brendan Bannon

Kume è un bambino di tre anni risultato positivo al test della malaria. Aveva la febbre molto alta, con una temperatura di 39,7°, quando la sua famiglia lo ha portato all’ospedale MSF nel PoC di Bentiu, Sud Sudan. Settembre 2015.

Foto di Brendan Bannon

L’équipe medica di MSF cerca di abbassare la temperatura di questo giovane paziente affetto da malaria, in attesa di poter operare una trasfusione di sangue. Il ragazzo aveva 39,8° di febbre e attraverso l’applicazione di cotone bagnato, gli operatori sono riusciti ad abbassarla di quasi 2 gradi. PoC di Bentiu, Sud Sudan. Settembre 2015.

Foto di Brendan Bannon

Trasfusioni di sangue per i pazienti affetti da malaria con anemia. Il sangue viene raccolto sul posto da donatori della famiglia, il cui sangue è stato in precedenza testato per malaria, sifilide, Epatite B e C, HIV e per individuare il gruppo sanguigno. PoC di Bentiu, Sud Sudan. Settembre 2015.

Foto di Brendan Bannon

In primo piano: Nyaniema Gatluak e il suo bambino PY malato di polmonite. "Siamo venuti qui a causa dei combattimenti. C’erano spari giorno e notte, così siamo scappati per raggiungere il campo”, ha raccontato Gatluak. Sullo sfondo, Peter Gatkoth, che ha portato la figlia in ospedale. “È come se non fossimo mai nati. Non abbiamo più nulla. Né bestiame né coltivazioni”, ha detto Peter Gatkoth, padre di Nyaga Gatkoth, 5 anni, ricoverato presso l’ospedale di MSF nel POC di Bentiu per una grave malaria. “Siamo arrivati a maggio dopo che il nostro bestiame è stato depredato e le nostre case bruciate. Se ci avessero trovato, avrebbero bruciato anche noi”, ha detto Gatkoth. PoC di Bentiu, Sud Sudan. Settembre 2015.

Foto di Brendan Bannon

La sala operatoria di MSF nel PoC di Bentiu, Sud Sudan. Settembre 2015.

Foto di Brendan Bannon

Controlli per la malaria nell’ospedale di MSF vicino al centro di registrazione per i nuovi arrivati al PoC di Bentiu. Bentiu, Sud Sudan. Settembre 2015.

Foto di Brendan Bannon

Nuovi arrivati in un centro temporaneo vicino al punto di registrazione nel PoC di Bentiu. PoC di Bentiu, Sud Sudan. Settembre 2015.

 

Le attività di MSF a Bentiu

Le équipe di MSF, durante i mesi di settembre e agosto 2015, hanno assistito ogni settimana fino a 4.000 pazienti affetti da malaria nel proprio ospedale all’interno del PoC. Un numero sconcertante, 43 volte più alto rispetto ai dati di inizio anno. Con questo aumento vertiginoso dei casi, aggravato da un accesso limitato alle cure mediche di base e dalla mancanza di accesso a diagnosi e trattamenti per la malaria, molti bambini sono arrivati all'ospedale di MSF già gravemente malati. 

Per rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più numerosa, negli ultimi due mesi MSF ha portato la capacità del proprio ospedale da 60 a 170 posti letto e ha aperto tre nuovi centri pediatrici d’emergenza e tre punti di trattamento della malaria. MSF gestisce anche due reparti di isolamento per i casi sospetti di Epatite E e morbillo. MSF lavora a Bentiu con oltre 40 operatori internazionali e 350 operatori locali.

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