13 Agosto 2009

Atene/Roma - Medici Senza Frontiere ha ripreso le attività all’interno del centro di detenzione per migranti irregolari a Pagani, nell’isola di Lesbo.

“I detenuti del centro necessitano di supporto psicologico, la maggior parte di loro ha affrontato viaggi terribili per raggiungere la Grecia e ora si deve confrontare con un futuro incerto”, ha spiegato Micky van Gerven, capo missione di MSF in Grecia. “Attualmente, a causa dell’elevato flusso di migranti irregolari e richiedenti asilo e in seguito al prolungamento del periodo di detenzione, la situazione all’interno del centro è molto grave. Più di 800 migranti irregolari, inclusi bambini e donne incinte, sono trattenuti in aree progettate per contenere approssimativamente 400 persone.”, conclude van Gerven.

MSF ha lavorato nel centro di detenzione a Pagani da giugno a settembre 2008. In questi quattro mesi, un team di MSF ha fornito assistenza medica di base e supporto psicologico ai migranti, inoltre lo stesso team ha avviato lavori di manutenzione nel centro. Tuttavia, l’equipe ha avuto serie difficoltà nell’accedere al centro e nell’assistere liberamente i pazienti. Per questo motivo, a settembre 2008, MSF ha deciso di sospendere le attività, sottolineando la necessità di migliorare le condizioni di vita all’interno del centro e di garantire l’accesso alle cure ai detenuti (leggi il comunicato stampa).

In seguito al raggiungimento di un accordo di collaborazione con le autorità locali e nazionali e al loro impegno a garantire all’equipe di MSF libero accesso al centro per fornire cure mediche e assistenza psicologia ai detenuti, MSF ha deciso di riprendere le attività.

Negli ultimi mesi la Grecia ha intensificato la sua azione di contrasto verso l’immigrazione irregolare. I migranti vengono ogni giorno bloccati dalla polizia e i centri di detenzione sono sovraffollati. “La decisione del governo greco di prolungare il periodo di detenzione per i migranti irregolari fino a sei mesi, peggiorerà definitivamente la situazione all’interno dei centri. MSF ritiene necessario aumentare il supporto fornito a queste categorie vulnerabili”, ha aggiunto Micky van Gerven.

 

A Patrasso, nonostante la demolizione del campo per migranti, MSF continua a monitorare la situazione dei migranti irregolari e richiedenti asilo. Lavora con una clinica mobile e quando necessario distribuisce aiuti umanitari, come kit igienici, sacchi a pelo e contenitori per alimenti.

 

Alla fine di agosto, MSF avvierà due programmi di assistenza psicologica all’interno dei centri di detenzione a Evros e Rodopi (Grecia del Nord).

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