3 Giugno 2011

Port-Au-Prince/Roma – L’epidemia di colera a Haiti non è ancora finita. Un improvviso incremento dei casi si registra in questi giorni nella capitale e anche in altre zone del paese.

Haiti - CTC Delmas 33 - © Yann Libessart/MSF

Sebbene l’epidemia di colera abbia cominciato a diminuire a febbraio, non è ancora terminata. Nei Centri per il trattamento del colera (CTC) di MSF a Port-au-Prince è stato registrato un aumento dei casi da metà maggio. MSF ha dovuto riaprire centri d’emergenza per evitare che quelli presenti a Carrefour, Delmas, Martissant, Cité Soleil e Drouillard si sovraccaricassero.

Dal 29 maggio, in una sola settimana, MSF ha trattato 2000 pazienti nella capitale e ci è stato anche chiesto di intervenire in altre aree nell’interno del paese. Il carico di lavoro dovrebbe essere condiviso e serve un maggior coordinamento per migliorare la risposta al colera: troppe strutture pubbliche sono ancora inadeguate”, dichiara Romain Gitenet, Capomissione di MSF a Haiti.

Haiti - CTC Delmas 33 - © Yann Libessart/MSF
È fondamentale che le autorità e le agenzie umanitarie loro partner si mobilitino per fermare la diffusione della malattia, attraverso il rafforzamento del sistema di allerta e delle strutture per il trattamento. Il miglioramento delle condizione igienico-sanitarie e della fornitura di acqua potabile deve essere una priorità nazionale, per proteggere le persone più vulnerabili.

Le misure di vigilanza sono la miglior protezione: le persone devono essere rigorose sull’igiene e devono bere acqua potabile. Non appena si manifestano i sintomi del colera, come vomito e diarrea, è vitale recarsi il più presto possibile in un Centro per il trattamento. Il colera è trattabile, ma senza assistenza medica si muore velocemente”, aggiunge Romain Gitenet.

A causa del colera sono morte 5mila persone sui 300mila casi totali confermati nel paese (dati di fine maggio): il 3% della popolazione di Haiti ha contratto la malattia.

MSF ha trattato 130mila haitiani colpiti dal colera, pari al 43% del totale dei casi. Non appena sono stati registrati i primi casi lo scorso ottobre, le équipe di MSF si sono attivate in 9 dei 10 dipartimenti di Haiti per supportare le strutture sanitarie locali.

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