8 Ottobre 2016

All'indomani dell'arrivo dell'uragano Matthew che ha colpito Haiti il 4 ottobre, quattro équipe MSF stanno verificando i bisogni nelle strutture mediche e nelle comunità colpite in cinque dipartimenti del paese: Grand Anse, Sud, Nippes, Artibonite, e il Nord - Ovest.

L'accesso alle aree colpite è difficile e la portata e la natura dei bisogni deve ancora essere determinata. Secondo le autorità haitiane si contano centinaia di morti ma il numero è destinato a salire.Il rischio di colera è molto alto nelle zone colpite.
Le equipe di MSF si sono dirette nel dipartimento Sud in elicottero e via terra e hanno riscontrato un ampio livello di devastazione delle abitazioni e nelle comunità sulla costa tra Tiburon e Port-à-Piment.

La gente sta iniziando ad arrivare negli ospedali locali, molti con ferite ai piedi e alle braccia che stanno diventando infette. Un'equipe di MSF ha fornito primo soccorso ai feriti sopravvissuti all'uragano e ha donato attrezzature mediche per curare i feriti all'Ospedale Generale di Les Cayes. L'ospedale si aspetta un aumento del numero dei pazienti nei prossimi giorni.
Dopo aver visto dall'elicottero la distruzione del dipartimento di Grand Anse, da questa mattina una equipe di MSF sta cercando di raggiungere le aree costiere, se l'accessibilità delle strade lo consentirà.

Un'equipe di MSF ha raggiunto il dipartimento di Nippes ieri sera per iniziare a valutare i bisogni e fornire assistenza medica di base e contro il colera se necessario.

Un'altra equipe di MSF si sta dirigendo ora via terra nei dipartimenti di Artibonite e del Nord- Ovest per verificare le condizioni delle strutture sanitarie funzionanti, con un'attenzione particolare ai bisogni legati all'acqua, all'igiene e allo sfollamento delle persone.

Attualmente MSF ha uno staff di 26 persone in diverse equipe impegnate nella valutazione dei bisogni nell'emergenza ad Haiti. MSF svolge, inoltre, 6 progetti nell'area urbana di Port-au-Prince: nel reparto ustionati dell'ospedale di Drouillard, l'ospedale traumatologico di Tabarre, il centro di emergenza di Martissant, il centro chirurgico di emergenza di Nap Kenbe, il centro delle urgenze ostetriche, la clinica Pran Men'm per le vittime di violenza sessuale. MSF supporta inoltre il centro per il colera di Diquini e ha un centro anticolera che può essere operativo in poche ore.

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