8 Novembre 2012

A prima vista, le strade di Tegucigalpa sembrano tranquille. Tuttavia, il tasso di omicidi dell’Honduras è il più alto del mondo. Questo dato statistico è in gran parte dovuto al traffico di droga. La maggior parte della cocaina consumata negli Stati Uniti è trasportata attraverso questa regione. Le bande coinvolte nel traffico di droga terrorizzano la popolazione e sono coinvolti in dispute territoriali.

MSF fornisce assistenza medica alle vittime di questa “epidemia di violenza”, come la descrive Javier Rio Navarro di MSF. Navarro ha condotto un’indagine preliminare sull’esposizione alla violenza nelle strade di Tegucigalpa. “Qui, l’impiego della violenza è lo strumento principale per risolvere qualunque problema, legato o no alla droga”, afferma.

I giovani minori di 18 anni che vivono o sopravvivono per strada pagano un prezzo particolarmente alto. Secondo lo studio preliminare del 2010 di MSF, quasi il 59% di questi afferma di aver subito violenza fisica nel corso dell’anno precedente. Il 45% ha raccontato di essere stato vittima di violenza sessuale. La maggior parte delle vittime rifiuta l’idea di denunciare i propri aggressori, sia perché non ha fiducia nelle autorità, sia perché lo considera inutile.

foto: Spencer Platt

"Progresso enorme"

Dal 2005 al 2010, MSF ha gestito un rifugio per i giovani senzatetto. L’organizzazione ha poi ampliato le sue attività per assistere tutte le vittime di violenza, e a cui manca l’accesso all’assistenza medica di emergenza. Queste includono la popolazione che vive in strada, che è la più vulnerabile alla violenza, e i residenti dei quartieri controllati dalle bande.

Dalla fine di marzo 2011, ogni giorno un’équipe di MSF ha percorso tutte le strade dei quartieri più violenti e poveri. L’équipe assiste le persone che vivono o sopravvivono per strada a cui manca l’accesso all’assistenza medica o l’energia e la volontà di ricercarla. La maggior parte di loro è dipendente da solventi, cocaina, crack o alcol. Sopravvivono grazie alla raccolta o al riciclo dei rifiuti, oppure vendendo droga o il loro corpo.

A più di un anno dall’inizio delle attività, gli operatori di MSF hanno sentito di aver raggiunto un iniziale indice di successo. “Abbiamo guadagnato la fiducia delle persone e siamo riusciti a convincerli a richiedere le cure”, spiega Gustavo Fernández, medico, che supervisiona i programmi di MSF in Honduras, appena rientrato da una visita domiciliare. “È un progresso enorme”.

MSF lavora in un’area di 95.000 abitanti. Secondo le stime, circa 9.000 di questi sono vittime di violenza.

foto: Spencer Platt

Per le strade, i dottori eseguono delle diagnosi e forniscono cure di primo soccorso, come suture o bendaggi per le ferite. Gli psicologi forniscono un servizio di counselling e sono pronti ad ascoltare ciò che le persone vogliono raccontare. Altri, con problemi psichici più gravi o cronici sono inviati alle 4 strutture di assistenza sanitaria in cui lavora MSF, dove i medici e gli psicologi di MSF forniscono ulteriore assistenza medica per violenza fisica, sessuale e psicologica e supportano i pazienti per tutta la durata del trattamento.

Grandi sfide

Tuttavia, quando MSF lavora con i casi più gravi e che richiedono cure di emergenza, si deve confrontare con la fragilità del sistema sanitario honduregno. Le ambulanze non entrano più nei quartieri ad alto rischio e l’unico Pronto Soccorso di Tegucigalpa è completamente intasato.

Alcune cliniche hanno chiuso perché non riuscivano a pagare le “tasse” imposte dalle bande. E gli impiegati abbandonano il loro lavoro perché le strutture non possono assicurare la loro incolumità.

Non esiste in pratica nessun sistema che tratti le vittime di violenza sessuale. Il Paese non ha un protocollo nazionale di trattamento. I pazienti non chiedono aiuto o trattamenti, per paura della polizia e dei loro aggressori. Ai medici viene richiesto di informare gli organi competenti del sistema giudiziario su tutti i casi, altro fattore che scoraggia i pazienti a chiedere trattamenti immediati, che possono prevenire infezioni da HIV/AIDS e altre malattie sessualmente trasmissibili.

Da gennaio a settembre 2012, la clinica mobile di MSF ha effettuato 4.500 visite nelle strade di Tegucigalpa, comprese 850 visite di supporto psicologico. Circa 600 vittime di violenza sono state identificate e curate o trasferite nelle strutture di assistenza sanitaria, comprese 68 vittime di violenza sessuale.

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