11 Dicembre 2008

Medici Senza Frontiere (MSF) esprime soddisfazione per la decisione dell’Alta Corte di Madras in India che ha ordinato all’Ufficio Brevetti di ascoltare quanti si oppongono alla richiesta di brevetto per il farmaco Valganciclovir da parte della casa farmaceutica Roche.

Nel giugno 2007, l’Ufficio Brevetti aveva concesso alla Roche un brevetto per il Valganciclovir, un farmaco contro l’HIV/AIDS, senza tuttavia consultare le organizzazioni della società civile che avevano presentato opposizione contro la domanda della Roche. Questa settimana, l’Alta Corte ha deciso che questo rifiuto comporta l’annullamento della concessione del brevetto.

L’Ufficio Brevetti dovrà adesso ascoltare le argomentazioni delle organizzazioni della società civile – l’Indian Network for People Living with HIV/AIDS (INP+) e il Tamil Nadu Networking People with HIV/AIDS (TNNP+) – che si oppongono alla concessione del brevetto.

Il Valganciclovir è anche un farmaco utilizzato per la cura di un’infezione opportunistica causata dal cytomegalovirus (CMV) che, non curato, può provocare la cecità e la morte nelle persone colpite dall’HIV/AIDS. La Roche fa pagare 10mila dollari per un trattamento di 4 mesi. Nel dicembre 2006, MSF aveva chiesto alla Roche di stabilire un prezzo più basso, e la casa farmaceutica aveva acconsentito a un prezzo di 1900 dollari per i paesi più poveri. Questo prezzo è talmente caro che in molti progetti MSF è stata costretta a sospendere l’uso di questa cura.

MSF lavora per aumentare l’accesso a questo farmaco e si attende una decisione da parte dell’Ufficio Brevetti che produca un abbassamento significativo del prezzo, rendendo di conseguenza questo trattamento disponibile, specialmente nei paesi a medio reddito che hanno la capacità di diagnosticare e curare le infezioni opportunistiche agli occhi e all’organismo causate dal CMV.

MSF continuerà a seguire la questione con attenzione.

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