3 Novembre 2009

A Manila e nel Nord delle Filippine, le equipe di Medici Senza Frontiere continuano ad assistere le popolazioni più vulnerabili coinvolte nelle tempeste tropicali Ketsana (Ondoy) e Parma (Pepeng) che il 26 settembre e il 3 ottobre scorsi hanno colpito il paese coinvolgendo più di 8.4 milioni di persone e causando 849 morti.

A Manila e nelle aree limitrofe, decine di migliaia di persone vivono ancora in condizioni molto critiche nei centri di accoglienza o nelle abitazioni parzialmente allagate.

Queste condizioni di vita espongono la popolazione a malattie contagiose trasmissibili attraverso l’acqua e rendono le visite mediche di controllo decisive.

Nei quartieri vicini al canale a est di Manila e in tutte le aree colpite di Laguna Bay, MSF sta gestendo delle cliniche mobili di assistenza sanitaria di base e riferisce i pazienti negli ospedali della zona.

“Stiamo riscontrando più frequentemente le malattie dell’apparato respiratorio, le infezioni della pelle e casi di diarrea" spiega il coordinatore dell’emergenza di MSF, Pierre Luigi Testa. “Alcune nostre equipe danno anche il loro sostegno al Ministero della Sanità per la campagna di vaccinazione nazionale contro il morbillo e per assicurare la somministrazione dei vaccini contro il tetano alle persone che ne abbiano necessità".

Dall’inizio dell’emergenza, MSF ha condotto più di 2.220 consultazioni e, ove necessario, ha dato anche sostegno psicologico alle vittime dell’alluvione.

Nei centri di accoglienza, MSF ha istallato fino a 50 latrine mentre nelle aree colpite dall'alluvione, dove le persone vivono in abitazioni provvisorie, MSF sta gestendo attività di smaltimento delle feci per ridurre i rischi di contaminazione, dato che la maggior parte delle latrine è sommersa dall’acqua. MSF ha anche fornito kit sanitari contenenti del cloro per migliorare l'igiene in alcuni di questi centri.

In alcuni dei quartieri vicini a Laguna Bay, MSF sta dando il proprio supporto per il controllo e il monitoraggio di possibili casi di leptospirosi, un’infezione batterica causata dall’esposizione di urina animale, e diarrea.

MSF dà anche il proprio supporto al Ministero della Sanità per fornire le terapie ai pazienti, le attività mediche e la promozione sanitaria nelle comunità delle aree in cui vi è stato un aumento dei casi di diarrea acquosa acuta. Inoltre verranno fornite 13 cisterne per assicurare delle scorte sicure di acqua potabile.

Più di 17.000 persone hanno ricevuto kit igienici di MSF a Manila e nelle aree circostanti. Questi kit comprendono prodotti igienici come sapone, spazzolini, utensili da cucina e coperte. Sono stati anche distribuiti materiali per la costruzione di rifugi in alcune delle zone in cui la gente ha perso la casa.

Nel frattempo, le equipe di MSF sono intervenute anche a Ilocos Norte, Cagayan, nelle province di Pangasinan e Tarlac, a nord nella isola di Luzon, dove il tifone Parma ha provocato distruzione dopo settimane di costanti alluvioni.

Nelle province di Pangasinan e Tarlac, molte città e comunità sono state allagate in seguito all’apertura delle dighe locali da parte delle autorità per evitare lo straripamento dovuto alle piogge torrenziali del tifone Parma.

MSF ha condotto più di 1.930 consultazioni mediche e ha distribuito 6.700 kit igienici, nonché 520 kit con materiale per allestire dei ricoveri dove le case sono state danneggiate o distrutte. La prossima settimana, dovrebbero inoltre venire distribuiti altri 6.000 kit igienici e 600 kit con materiale per allestire dei ricoveri.

L’equipe di MSF per la potabilizzazione dell'acqua ha iniziato la costruzione di 40 latrine per le famiglie di senzatetto a Rosales, nella provincia di Pangasinan.

In seguito a una valutazione della situazione nella provincia di Benguet, MSF sta anche pianificando la fornitura di kit con materiale per allestire dei ricoveri nelle comunità devastate da forti colate di fango dopo settimane di pioggia battente.

Dopo aver colpito le Filippine, la tempesta tropicale Ketsana ha anche colpito il Vietnam, uccidendo decine di persone e allagando delle aree popolate. MSF ha inviato un infermiere e un incaricato della logistica per valutare i bisogni delle vittime di Da Nang, Hoi An, Quang Ngai e Kontum nel Vietnam centrale. Visto che altre organizzazioni stanno dando il loro supporto, MSF ha scelto di non iniziare un intervento di emergenza in queste zone.

 

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