9 Febbraio 2017

Plaudiamo alla sentenza dell’Alta Corte del Kenya che ha dichiarato illegale la chiusura del campo rifugiati di Dadaab e ripristinato il Dipartimento per i Rifugiati.

È un passo molto positivo per centinaia di migliaia di rifugiati bloccati in un limbo da quando, a maggio scorso, era stato dato l’annuncio ufficiale della chiusura del campo.

Esortiamo il Governo del Kenya a sostenere questa decisione. Qualunque ritorno dei rifugiati in Somalia deve avvenire su base volontaria.

 Ci siamo opposti con forza alla chiusura di Dadaab fin dall’inizio, esortando a considerare immediatamente soluzioni alternative alla permanenza prolungata in un campo a così ampia scala, tra cui un più alto numero di reinsediamenti in paesi terzi, campi più piccoli in Kenya o l’integrazione dei rifugiati nelle comunità del paese.

Abbiamo iniziato a lavorare a Dadaab nel 1992 e oggi siamo l’unica organizzazione a fornire cure mediche nel campo di Dagahaley, uno dei sotto-campi che lo compongono: il nostro personale lavora nell’ospedale da 100 posti letto situato nel campo e in due centri sanitari, fornendo consultazioni ambulatoriali e psicologiche, interventi chirurgici, cure prenatali e trattamenti per l’HIV e la tubercolosi.

LEGGI IL NOSTRO RAPPORTO CON LE TESTIMONIANZE DEI RIFUGIATI NEL CAMPO DI DADAAB 

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