4 Dicembre 2012

Un'infermiera accompagna un bambino attraverso il reparto dell’ospedale di Virunga. Ha lo sguardo distante, tipico del paziente che si sta riprendendo dall’anestesia totale. “Si chiama Eden. È appena uscito dalla sala di recupero e lo stiamo portando al suo letto”, spiega l’infermiera. Pochi minuti dopo le sue urla riecheggiano nel corridoio, mentre riprende coscienza.

foto di Sven Torfinn

Quando sono cominciati gli scontri, Eden era andato a trovare suo zio a Goma. Ai primi colpi di pistola tutti si sono spaventati. Poi hanno sentito delle urla lontane che intimavano: “restate nelle vostre case, non è sicuro qui fuori”. La sua famiglia rimase nella sala da pranzo, sperando di essere al sicuro dagli spari. Improvvisamente scoppiò una granata. Quattro membri della famiglia sono morti sul colpo, mentre gli altri sei sono rimasti gravemente feriti, compreso Eden.

Non abbiamo potuto salvare la parte inferiore della gamba sinistra di Eden a causa dell’estensione della lesione”, afferma Jacky Bonnan, chirurgo di MSF. “Ma abbiamo fatto tutto il possibile per salvargli il piede destro e speriamo che guarisca completamente”.

I cinque membri della famiglia di Eden, feriti dalla granata, sono anch’essi in cura nell’ospedale di Virunga. Anche lo zio di Eden è stato sottoposto a un intervento chirurgico per l’amputazione della gamba destra. “Non capisco”, afferma lo zio. “Quelli che erano fuori stanno bene, ma noi che ci siamo riparati in casa siamo finiti qui”.

Più di 480 persone sono state ferite in meno di una settimana durante gli scontri che a Goma e nelle città vicine. Le strutture sanitarie non erano preparate per un tale numero di vittime.

Gli ospedali non erano pronti per ricevere così tanti pazienti”, afferma Jacky Bonnan. "Prima che MSF arrivasse all’ospedale di Virunga, l’équipe chirurgica dell’ospedale lavorava senza sosta per 48 ore per stabilizzare i pazienti, malgrado la mancanza di risorse. Hanno fatto un lavoro eccezionale”.

Con la riduzione delle violenze, MSF ha inviato un’équipe chirurgica per rafforzare la gestione dei casi da parte dell’ospedale. L’équipe effettua circa 10 interventi al giorno. MSF fornisce anche medicinali e scorte mediche per supportare l’assistenza post-operatoria dei pazienti fino a quando non sono pronti per essere dimessi.

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