22 Febbraio 2011

In questo momento, la maggior parte degli immigrati arrivati da Egitto e Tunisia sono in buone condizioni di salute.

Il 19 febbraio una seconda equipe di MSF composta da un medico e da un logista ha visitato gli altri luoghi della Sicilia (Pozzallo, Porto Empedocle e Rosolini) in cui gli immigrati vengono trasportati, una volta trasferiti da Lampedusa.

“Come organizzazione medica indipendente, per noi ha la priorità lo stato di salute degli immigrati. In caso gli immigrati che arrivano a Lampedusa presentino problemi di salute, va garantita loro immediata assistenza medica, prima ancora di essere trasferiti in altri luoghi”, dichiara Barbara Maccagno, coordinatrice medica dei progetti di MSF sull’immigrazione.

MSF sta monitorando la situazione ed è pronta a rinforzare la propria equipe qualora ve ne sia bisogno.

Le attività di MSF sono finanziate da donatori privati e non vi sono fondi da parte di istituzioni a sostegno dell’organizzazione.

MSF è stata presente a Lampedusa dal 2002 al 2009 con una clinica mobile con un medico, un’infermiera e un mediatore culturale. L’equipe era attiva 24 ore su 24 in caso di arrivi di immigrati. Nei periodi dell’anno in cui si verificava un picco di arrivi (estate), l’equipe veniva rinforzata con altri operatori. La clinica mobile era presente nel porto di Lampedusa ed era attrezzata con tutti i materiali medici necessari per fornire la prima assistenza sanitaria e per effettuare il primo screening degli immigrati che presentavano problemi di salute. MSF ha fornito assistenza medica a 5mila immigrati.

 

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