21 Luglio 2016

Per il secondo anno consecutivo siamo impegnati in operazioni di ricerca, soccorso e assistenza medica nel Mediterraneo centrale. Il fatale tratto di mare tra Libia e Italia, dove l’anno scorso sono morti 2892 tra uomini, donne e bambini, resta l’unica via per migliaia di persone che cercano di raggiungere le coste europee, rimanendo anche nel 2016 la rotta migratoria più battuta.

In quanto operatori umanitari, ci rifiutiamo ancora una volta di restare a guardare dal molo. 

A bordo di tre navi - Dignity I, Bourbon Argos e Aquarius (in collaborazione con SOS Mediterranee) - i nostri team hanno le competenze e l’equipaggiamento necessario per attività di primo soccorso e assistenza medica, e per trattare casi frequenti quali la disidratazione, l’ustione da benzina o carburante, l’ipotermia e le infezioni cutanee, principali bisogni medici emersi tra le persone che abbiamo soccorso nel 2015. 

Offriamo, inoltre, un primo soccorso psicologico a bordo, mentre le équipe MSF in Sicilia assicureranno la continuità dell’assistenza medica grazie a numerosi progetti volti a fornire supporto medico e psicologico anche dopo lo sbarco.

Da fine aprile - quando sono cominiciate le nostre operazioni - abbiamo soccorso 3.349 persone. (Aggiornamento al 10 Giugno 2016)

Nel 2015 abbiamo assistito oltre 23.000 persone in difficoltà, attraverso salvataggi diretti (20.129) e trasferimenti da o verso altre navi. Abbiamo partecipato a 120 diversi interventi di soccorso e più di 80 sbarchi in Italia.

Bourbon Argos

La nave di 68 metri è stata adattata in modo specifico per attività di ricerca e soccorso. Può trasportare fino a 700 persone soccorse. L'equipaggio a bordo è composto da 26 persone. 

 

Dignity I

Della lunghezza di 50 metri ha la capacità di accogliere a bordo 400 persone soccorse e ha un equipaggio di 16 persone, compreso il personale medico.
 

Aquarius 

Lunga 77 metri, naviga con un equipaggio di 11 persone più personale medico e addetto al salvataggio. Ha un capacità di recupero da 250 a 500 persone. 

 

 

Cosa stiamo facendo

Soccorse oltre 3000 persone nel Mediterraneo Centrale 

Durante la giornata del 29 agosto 2016, la nave Dignity I di MSF ha partecipato alle operazioni di soccorso nel Mediterraneo centrale di circa 3000 persone che viaggiavano su circa 20 gommoni e diversi barconi di legno alla deriva, di cui uno con 600-700 persone a bordo. Tra le persone soccorse, anche una coppia di gemellini prematuri. Continua>>
 

MSF condanna l'attacco alla sua nave di ricerca e soccorso nel Mediterraneo da parte di aggressori non identificati 

Il 17 agosto, un motoscafo non identificato ha attaccato e sparato contro la Bourbon Argos, una delle navi di MSF, mentre svolgeva attività di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo centrale. Condanniamo fermamente questo atto vergognoso verso un’organizzazione medico-umanitaria. Continua>>
 

Mediterraneo centrale: 21 donne e un uomo morti in mare, altri 209 soccorsi 

La nave di ricerca e soccorso Aquarius, gestita in collaborazione da MSF e SOS Mediterranée, ha soccorso ieri 209 persone da due gommoni in difficoltà nel Mediterraneo centrale e ha recuperato i corpi di 21 donne e un uomo deceduti in mare. Continua>>

 

Operazioni in mare

 

La campagna #MILIONIDIPASSI: le nostre richieste

 
Più di 60 milioni di persone nel mondo fuggono da guerre, violenze o povertà. Non sono criminali ma uomini, donne e bambini che hanno bisogno di cure mediche, sostegno psicologico e protezione. Chiediamo ai governi e alla comunità internazionale un cambio di passo per affrontare il tema delle popolazioni in movimento come un’urgente questione umanitaria, non più come un problema di sicurezza.
 
Chiediamo l’istituzione di canali legali e sicuri che consentano ai richiedenti asilo di raggiungere l’Europa senza essere costretti a pagare i trafficanti per la pericolosa traversata del Mediterraneo. Intanto, per fermare le morti in mare, serve un meccanismo intergovernativo di ricerca e soccorso in mare dotato di mezzi di soccorso dedicati. Subito!
 
L’Europa deve abbandonare la logica della fortezza da difendere. Chiediamo di superare i muri e il filo spinato, interrompere le deportazioni previste negli accordi con i Paesi d’origine, cessare gli abusi delle forze di polizia, offrire un’accoglienza dignitosa a chi fugge e assistere le persone più vulnerabili.

 

 

I nostri progetti in Italia

Stiamo continuando il lavoro con la popolazione migrante, in Sicilia come in altre regioni italiane, attraverso progetti già in corso o di prossima apertura. 

A dicembre 2015, abbiamo aperto un dormitorio temporaneo  nella citta’ di Gorizia, per offire uno spazio protetto ai richiedenti d’asilo che non hanno beneficiato delle misure di accoglienza previste dalla legislazione italiana ed europea. Il centro si trova in un’area messa a disposizione dalla Caritas, dove sono stati allestiti 25 container attrezzati, che possono offire accoglienza a 100 persone. 

A Roma abbiamo inaugurato un Centro di riabilitazione per i sopravvissuti a tortura e per le vittime di trattamenti crudeli e degradanti. 

Nei Centri di Accoglienza Straordinaria della provincia di Trapani forniamo supporto psicologico e abbiamo un'équipe di primo soccorso psicologico per fornire assistenza ai sopravvissuti di eventi traumatici durante il viaggio in mare. 

Per tutte le informazioni sui nostri progetti in Italia, clicca qui >>

 

 

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