15 Dicembre 2016

MSF chiede un chiarimento immediato da parte dell’Agenzia europea di guardia di frontiera e costiera (FRONTEX) in seguito all’articolo pubblicato dal Financial Times, dove l’agenzia avrebbe accusato le organizzazioni umanitarie che operano nel Mar Mediterraneo Centrale di “colludere  con i trafficanti di migranti”. 

Secondo il Financial Times, l’agenzia europea di frontiera avrebbe sostenuto tali accuse in una serie di reports confidenziali, non condivisi con le organizzazioni che si occupano di ricerca e soccorso in mare, ma che sono invece arrivati  alla stampa. “Si tratta di accuse estremamente serie e dannose” afferma Jens Pagotto, capo missione per le operazioni di ricerca e soccorso di MSF. “Medici Senza Frontiere ha già richiesto un chiarimento tempestivo all’agenzia ed è ora in attesa di un incontro formale.” 

Il fallimento dell’Unione Europea e la sua agenzia di frontiera nel ridurre il numero di morti in mare ha portato MSF e altre organizzazioni umanitarie ad intraprendere un passo epocale, intervenendo  nella ricerca e soccorso in mare per evitare la perdita di altre vite. L’azione umanitaria non è una causa della crisi ma una risposta ad essa. Se le ONG attualmente presenti in mare decidessero di tornarsene a casa, il numero di morti aumenterebbe. 

Le operazioni di soccorso svolte da MSF nel Mediterraneo sono in linea con la legge del mare, la Convezione SOLAS e la normativa italiana e europea in materia, e vengono coordinate dal Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo (MRCC) a Roma. Ogni uomo, donna e bambino soccorso da MSF viene affidato alle autorità italiane ed europee presenti al porto di sbarco. 

“La ragione per cui esiste un sistema economico di traffico di migranti è anche legato al fatto che l’Unione Europea non offre nessuna alternativa legale e sicura ai rifugiati e ai migranti che cercano protezione in Europa” aggiunge Pagotto “Affrontare questo aspetto sarebbe il miglior modo per evitare altre inutili morti in mare e per sradicare le reti di trafficanti”. 

L’Aquarius, nave di ricerca e soccorso con  SOS MEDITERRANEE, sarà la sola nave di MSF presente in mare durante l’inverno, per soccorrere coloro che tentano la pericolosissima traversata nei prossimi mesi.

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