11 Aprile 2014

Abbiamo ripreso le attività nel centro per il trattamento dell’Ebola a Macenta, nel sud-est della Guinea, dopo essere stati costretti a sospendere le operazioni alla fine della scorsa settimana in seguito alle proteste di una parte della popolazione locale.

“Vari giorni di negoziazioni con le autorità locali e regionali, con i giovani leader e gli anziani dei villaggi si sono conclusi con successo e ci è stato garantito di poter continuare il nostro lavoro in sicurezza”  ha detto Corinne Benazech, Capo Missione di MSF in Guinea.

Dopo la sospensione delle attività, i pazienti del centro sono stati curati da personale del Ministero della Salute, ma adesso MSF può tornare e offrire ulteriore supporto medico e tecnico per combattere la malattia.

“Comprendiamo totalmente le paure della comunità locale. Non ci sono mai stati casi di Ebola in Guinea prima dell’attuale epidemia e vedere il nostro personale con gli indumenti protettivi deve essere abbastanza scioccante per le persone che non ci sono abituate” dichiara Benazech.

Negli ultimi quindici anni, MSF ha risposto a una serie di epidemie di Ebola e ha già affrontato esperienze simili in passato.

“Quando abbiamo risposto alle epidemie di Ebola in Uganda e Guinea, abbiamo visto proteste locali anche lì, per questo sappiamo che l’accettazione e la comprensione da parte delle comunità sono fattori chiave” afferma Benazech.

Oltre a Macenta, MSF sta attualmente curando pazienti affetti da Ebola in un nuovo centro ampliato nella capitale Conakry, così come a Gueckedou, un’altra località nella zona sud-est del paese. Ci sono attualmente quattro pazienti nel centro di Conakry, tre a Macenta e tre a Gueckedou.

“Garantire che le popolazioni siano informate e comprendano la malattia è un fattore chiave, per questo porteremo avanti il nostro dialogo con le comunità locali dei posti dove lavoriamo” dichiara Benazech. “Ad ogni modo, c’è chiaramente molto lavoro da fare e abbiamo bisogno di altri attori sanitari per fare di più, visto che siamo concentrati nell’identificare e curare i pazienti, e nel tracciare i collegamenti per individuare le persone con cui sono stati a contatto.”

Un’équipe di MSF è arrivata giovedì nella vicina Liberia per assistere il Ministero della Salute in seguito alla conferma di casi positivi nel nord del paese.

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