30 Agosto 2016

Durante la giornata di ieri, 29 agosto 2016, la nave Dignity I di MSF ha partecipato alle operazioni di soccorso nel Mediterraneo centrale di circa 3000 persone che viaggiavano su circa 20 gommoni e diversi barconi di legno alla deriva, di cui uno con 600-700 persone a bordo.

“Il numero di persone soccorse in un solo giorno è il più alto da quando abbiamo inziato le nostre operazioni nel Mediterraneo Centrale circa un anno fa”, dichiara Nicholas Papachrysostomou, responsabile del progetto a bordo della Dignity I. “Questa cifra incredibile mostra più di ogni altra cosa la condizione disperata di queste persone, costrette a lasciare i propri paesi e a rischiare le proprie vite in cerca di sicurezza e protezione in Europa.” La Dignity I ha la capacità di ospitare 400 persone, ma a causa della situazione eccezionale di ieri sono state fatte salire a bordo 435 persone tra uomini, donne e bambini.

MSF ha inoltre distribuito alle persone sulle altre barche in difficoltà tutto lo stock di salvagenti a disposizione (700), e ha utilizzato il proprio gommone di soccorso (RHIB - Rigid Hull Inflatable Boat) per trasferire più persone possibili sulle altre navi di ricerca e soccorso presenti nell’area.

“Tra i soccorsi c’era anche il caso non comune di una coppia di gemelli prematuri, nati all’ottavo mese solo cinque giorni prima” spiega Antonia Zemp, coordinatrice del team medico. “La mamma viaggiava da sola, e uno dei due bambini mostrava segni di patologie legate alla prematurità: ipotermia, ipoglicemia e difficoltà all’alimentazione. Dopo un primo triage, il nostro staff medico ha deciso di richiedere un’evacuazione d’urgenza, dovuta al fatto che la sua salute era troppo fragile, e necessitava di ricovero in unità neonatale specializzata. La madre e i due gemelli sono stati trasferiti su un’altra nave e portati a terra.” 

L’équipe medica di MSF a bordo ha assistito persone esauste, con diarrea, disidratazione, febbre, ipotermia e problemi cutanei. Delle 435 persone soccorse dalla Dignity I, 353 sono uomini e 82 donne, di cui 13 bambini al di sotto dei 5 anni e 110 minori (92 dei quali non accompagnati).

In queste ore la Dingity I sta viaggiando per raggiungere il porto di Vibo Valentia, in Italia, dove l’arrivo è previsto per domani pomeriggio alle 18.00. La nave sarà di nuovo operativa in mare dopo una sosta tecnica per fare rifornimento.

Secondo la Guardia Costiera, nella giornata di ieri circa 6500 persone hanno rischiato la loro vita per tentare di attraversare il Mar Mediterraneo e sono state assisitite in 40 diversi interventi di soccorso" spiega Papachrysostomou “Ancora una volta alle frontiere Europee, assistiamo al fallimento dell’Europa nel rispondere ai bisogni umanitari e fornire protezione a migranti e rifugiati in fuga. Più di 3.167 persone sono morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo dall’inizio del 2016. L’Unione Europea deve adottare delle misure adeguate per fornire un passaggio legale e sicuro ai rifugiati e ai migranti, e tutta l’assistenza e la protezione che cercano” .

Dal 21 aprile 2016, da quando MSF ha riniziato le operazioni di ricerca e soccorso per il secondo anno, le équipe di MSF a bordo della Dignity I, della Bourbon Argos e dell’Aquarius (in partnership con SOS Mediterranée) hanno soccorso un totale di 11.365 persone durante 85 diverse operazioni in mare.

 

 

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