14 Marzo 2017

Il 15 Marzo 2017 si celebra il sesto anniversario della guerra in Siria, una guerra devastante sia per la sua violenza che per i gravi effetti collaterali che rischiano di passare inosservati.

Sei anni di brutale conflitto hanno profondamente cambiato l’azione medica in Siria. Le strutture sanitarie sotto attacco, i medici uccisi, feriti o fuggiti dal paese mentre chi resta si arrangia con quello che ha. Le persone sono rimaste senza cure adeguate perché non vanno in ospedale per paura di essere colpite. Patologie prevenibili o curabili sono diventate malattie mortali ed è tornata la poliomelite, debellata anni fa.

In un nuovo rapporto pubblicato oggi, intitolato "La trasformazione dell’assistenza medica in Siria. Dilemmi e sfide delle strutture mediche sotto la minaccia costante di bombardamenti", MSF illustra i compromessi e cambiamenti che l’azione medica ha dovuto affrontare per continuare ad assistere la popolazione: strutture sotterranee, assistenza da remoto, kit traumatologici, riduzione dei servizi offerti, tecnologia e telemedicina per decentralizzare le cure.

LEGGI LA SINTESI DEL RAPPORTO>> 

Tra le situazioni più critiche, la vaccinazione dei bambini: dall’intensificarsi del conflitto la maggior parte dei bambini in diverse aree della Siria non è stata vaccinata ed è a rischio per malattie come morbillo, rosolia, tetano o polmonite.

LEGGI LA TESTIMONIANZA DI SARA FERRER, COORDINATRICE PER MSF DELLE ATTIVITA' MEDICHE NEL NORD DELLA SIRIA >>

Notizie & Pubblicazioni correlate