3 Novembre 2016

In una giornata di fine settembre, subito dopo pranzo, Abdul Hadi, un bambino di 9 anni, stava giocando di fronte casa sua ad Aleppo est quando è esploso un barile bomba. Abdul Hadi ha perso i sensi ed è stato ferito alla testa. Giorni dopo, le forze siriane e russe avrebbero incrementato la loro campagna di bombardamenti sulla parte sotto assedio della città.

In ospedale, Abdul Hadi è stato subito attaccato a un respiratore. “Era quasi morto quando abbiamo raggiunto l’ospedale ma, grazie a Dio, ce l’ha fatta”, afferma la madre di Abdul Hadi. Tuttavia, quando ha ripreso conoscenza, Abdul aveva perso la memoria. “La sua testa è come svuotata e non sente nulla”. Non riesce più a mangiare, perciò sua madre lo nutre con una siringa.  

Abdul Hadi disteso su un letto in una corsia di ospedale, accudito da suo fratello maggiore, dopo essere stato ferito da un barile bomba mentre giocava di fronte casa sua in una Aleppo est sotto assedio. 

 

I danni che Abdul Hadi ha subìto al cervello gli provocano convulsioni, ma una TAC è fuori discussione, considerato che non c’è un macchinario del genere ad Aleppo est.

“Questo bambino ha bisogno di una TAC”, afferma l’infermiere dell’ospedale Abu Yazan, “ma non abbiamo il macchinario per farla, le strade sono chiuse e noi viviamo sotto assedio”.

Prima che l’assedio fosse imposto lo scorso luglio, i pazienti che necessitavano di cure specialistiche venivano trasferiti in altri ospedali nel nord della Siria o altrove, nei pressi del confine con la Turchia. Invece dall’inizio dell’assedio tutte le strade che portano fuori città sono quasi sempre chiuse.

Abdul Hadi è abbracciato da suo fratello maggiore in una corsia di ospedale di Aleppo est. Abdul ha bisogno di una TAC, ma il macchinario non è disponibile; inoltre non può essere trasferito altrove per essere sottoposto a cure specialistiche, poiché tutte le strade che portano fuori dalla città sono bloccate a causa dell’assedio che dura da luglio. 

 

Da quando il bombardamento aereo è stato incrementato, almeno 2.209 persone sono state ferite, tra cui almeno 468 bambini. La gravità delle ferite di molte persone rende l’assenza di attrezzature specialistiche sempre più critica.

Ugualmente sconvolgente è la mancanza di staff medico specializzato – solo 7 su 35 medici rimasti ad Aleppo est sono chirurghi in grado di operare i feriti. “Viviamo sotto pesanti bombardamenti e riceviamo molti pazienti con problemi neurologici e vascolari”, afferma Abu Yazan.  “I pazienti hanno bisogno di essere trasferiti da Aleppo, perché qui non ci sono medici specialistici per curarli”. 

Inoltre, stanno finendo le scorte mediche e i farmaci che servono a curare alcune particolari condizioni. “Non abbiamo alcuna medicina per i disordini neurologici, ” dice Abu Yazan, mentre tutte le scorte di farmaci per curare il cancro, la tubercolosi e le epatiti sono già terminate.  

A causa del blocco, la scarsità di carburante sta aggravando le difficoltà per lo staff medico nei 7 ospedali di Aleppo est che ancora funzionano. Per risparmiare carburante, i generatori elettrici sono messi in funzione per sole 4 ore al giorno, e Abu Yazan dice che alcune attrezzature, per esempio i concentratori di ossigeno,  adesso sono fuori uso.

“Ci sono troppi pazienti in condizioni critiche che necessitano di essere trasferiti ma non ci sono strade che portino fuori dalla città, e noi stiamo soffrendo così tanto”, conclude Abu Yazan.

Notizie & Pubblicazioni correlate