10 Maggio 2017

Success è nata venerdì scorso, il 5 maggio 2017. Sarebbe stato un parto normale se sua madre avesse avuto la possibilità di ricevere un’adeguata assistenza medica. Sua madre e suo padre erano in un campo in Libia quando sono cominciate le contrazioni. Le donne del campo hanno aiutato la madre di Success a partorire, ma nessuno aveva abbastanza esperienza per darle l'aiuto che sarebbe servito dopo. In un primo momento, infatti, sembrava un parto normale, ma dopo la nascita della neonata, la placenta non è stata espulsa. Le ore passavano e la madre di Success lottava per la vita. 

Hanno chiesto aiuto al "capo" del campo (non un campo ufficiale), ma lui ha rifiutato di aiutarli, nonostante gli avessero detto che una donna stava morendo. Quel giorno la madre di Success è morta dissanguata poche ore più tardi, intorno alle 6 del pomeriggio.

"Se la madre di Success fosse stata portata in ospedale, sarebbe sopravvissuta. Una placenta non espulsa non è assolutamente una procedura complicata per un medico o per un’ostetrica qualificati. Sua madre è morta senza motivo, solo perché non ha avuto accesso all'assistenza sanitaria che ogni donna dovrebbe avere", dice Laura Guarenti, medico e ostetrica a bordo della nave Prudence.

Sabato 6 maggio il padre di Success ha lasciato la Libia e ha portato con sé la neonata attraverso il mortale viaggio nel Mar Mediterraneo, senza la madre. Sono stati soccorsi dalla nave Sea Watch 2 dopo aver passato più di cinque ore stipati su un gommone. Due giorni dopo sono stati trasferiti a bordo della nave Prudence di MSF.
In mare, il padre di Success è stato aiutato dalle altre donne che viaggiavano con lui. Ora Success dorme al sicuro nell’ospedale della Prudence. Gli operatori di MSF si stanno prendendo cura di lei e la nutrono con latte artificiale.

Notizie & Pubblicazioni correlate