27 Maggio 2008

Pechino/Roma, 27 maggio 2008 - Il governo cinese ha stimato che oltre 5 milioni di persone sono rimaste senza casa a seguito del terremoto di magnitudo 8 che ha devastato la provincia di Sichuan quindici giorni fa. Trentaquattro operatori di Medici Senza Frontiere (MSF) si trovano al momento nelle zone colpite e stanno effettuando consultazioni mediche, fornendo assistenza medica e chirurgica di base e assistenza psicologica. La mobilitazione è stata enorme da parte di tutti, ma rimangono dei bisogni specialmente per quanto riguarda i ripari.

“Questa è la risposta più grande che abbia mai visto in casi del genere”, ha dichiarato Tony Marchant, coordinatore di MSF a Chengdu. “Sono molto impressionato dall’organizzazione nella distribuzione degli aiuti e dalla mobilitazione dei volontari provenienti da tutto il paese. Ma c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto nell’allestimento dei ripari e nella ricostruzione. MSF, dal canto suo, continuerà a fornire assistenza medica e psicologica alla popolazione”.

Il 23 maggio un convoglio di 10 camion carichi di aiuti è stato allestito da MSF in collaborazione con la Croce Rossa cinese. MSF ha fornito 3800 tende per un valore di circa 1 milione di euro, incluso il trasporto. Due aerei cargo carichi di aiuti sono arrivati nei giorni scorsi nel paese. Gli aiuti sono stati distribuiti nella regione colpita, mentre con l'aiuto della Croce Rossa di Sichuan e di decine di volontari, sono state distribuite le tende ai senzatetto. Il governo cinese stima un bisogno di 3,3 milioni di tende per coloro che sono rimasti senza casa dopo il terremoto.

“Abbiamo un disperato bisogno di tende e strutture abitative” ha riferito Nicolas Tocqué, logista di MSF, “non solo in termini di quantità ma anche di buona qualità, perché le famiglie dovranno viverci per mesi”.

Giovedì scorso, le equipe di MSF hanno completato, dopo una settimana, le operazioni di primo soccorso presso l’ospedale di Guanghan, la maggior parte dei pazienti sono stati trasferiti presso altre strutture, gli altri lo saranno a breve. Durante lo scorso weekend MSF ha fornito assistenza medica a circa70 pazienti che sono stati evacuati con l’elicottero dalle zone più colpite. MSF ha inoltre donato farmaci e strumenti medici all’ospedale locale e continua a fornire assistenza medica e psicologica ai pazienti che attendono di essere trasferiti. Equipe di MSF forniscono assistenza psicologica e formazione agli operatori psicologici locali anche nell’ospedale di Huaxi a Chengdu.

Negli ultimi 4 giorni MSF ha fornito supporto medico nell’ospedale di Hanwang. La struttura ha riportato gravi danneggiamenti a seguito del terremoto, le attività sono state trasferite in una serie di tendoni allestiti nei pressi dell’ospedale. La maggior parte dei feriti gravi del terremoto sono stati trasferiti in altre strutture, mentre nelle tende vengono fornite cure mediche di base.

Due equipe di nefrologi di MSF, provenienti rispettivamente dal Belgio e da Hong Kong, stanno lavorando in collaborazione con il team di MSF nei pressi di Sichuan, dove aiutano il personale medico locale e hanno inoltre donato macchinari per la dialisi per un valore di 60mila euro al vicino ospedale di Sichuan. La sindrome da schiacciamento è una delle più frequenti in questi casi, il tessuto muscolare rimane danneggiato da gravi lesioni interne che possono rilasciare massicce quantità di tossine nel sangue e portare ad insufficienza renale. Se non trattata per tempo, può essere fatale.

Equipe di MSF stanno svolgendo valutazioni nella regione colpita, occupandosi soprattutto della qualità delle cure mediche erogate e dei ricoveri allestiti. I team di MSF hanno rilevato che la risposta in termini di cibo, acqua, servizi igienico-sanitari erogati è in larga misura adeguata e nella maggior parte dei luoghi la ricostruzione ha avuto inizio.

MSF lavora in Cina dal 1988. Al momento del terremoto, le equipe di MSF lavoravano a Nanning, nella regione autonoma del Guangxi Zhuang, dove gestiscono un programma di cura dell’HIV/AIDS dal 2003. All’inizio del 2008 MSF ha trasferito alle autorità cinesi un altro programma di cura dell’HIV/AIDS a Xiangfan, nella provincia del Hubei.