13 Gennaio 2010

 

Le testimonianze a 24 ore dal terremoto: Stefano Zannini, capomissione, e Greg Elder, uno dei coordinatori di MSF a Haiti

 

Poca acqua, poco cibo e rischio malattie "L'isola rischia di diventare un cimitero"

Leggi l'intervista di Daniele Mastrogiacomo a Stefano Zannini su Repubblica >>

 

"La situazione è caotica. La gente è per strada, non sa dove andare, dove rivolgersi per ricevere aiuto" - Oltre mille feriti curati da MSF

Leggi l'intervista a Greg Elder >>

 

 

 

MSF ha già curato oltre 900 feriti

(Port-au-Prince/Roma 13 gennaio - ore 17.20)

Le equipe di MSF presenti a Haiti stanno curando centinaia di persone ferite dal terremoto e hanno installato ospedali da campo per sostituire gli ospedali danneggiati.

Il centro di salute di MSF a Martissant, in uno dei quartieri più poveri di Port-au-Prince, è stato evacuato dopo il terremoto poiché era danneggiato e instabile. I pazienti sono adesso ricoverati in tende nel cortile del centro di salute, e il personale medico sta gestendo un flusso di feriti provenienti dalla città. Gli operatori di MSF hanno già curato tra le 300 e le 350 persone, vittime di ferite da trauma e fratture. Tra loro vi sono 50 persone ustionate, alcune severamente, spesso a causa di bombole del gas per uso domestico scoppiate negli edifici che crollavano.

Nel centro di riabilitazione di Pachot sono state curate altre 300 / 400 persone.

In uno degli uffici amministrativi di MSF a Petionville, un altro quartiere di MSF, una clinica mobile ha ricevuto almeno 200 feriti.

Sempre più ricevono assistenza in ciò che era l’ospedale Solidarité di MSF, che è stato seriamente danneggiato.

Uno dei coordinatori di MSF, Stefano Zannini, è stato in giro per gran parte della notte tra martedì e mercoledì per valutare i bisogni nella città e lo stato delle strutture sanitarie. “La situazione è caotica. Ho visitato cinque centri medici, tra cui un grande ospedale, e molti di loro non erano funzionanti. Molti sono danneggiati e ho visto un numero incredibile di cadaveri. Alcune zone della città sono senza elettricità e le persone si sono riunite per strada, accendendo fuochi e cercando di aiutarsi e confortarsi a vicenda. Quando hanno realizzato che ero di MSF mi hanno chiesto aiuto, soprattutto per curare i loro feriti. C’era una grande solidarietà tra le persone nelle strade”.

Un altro coordinatore di MSF, Hans van Dillen, ha confermato che Port-au-Prince non è decisamente in grado di gestire un disastro di simili proporzioni. “Ci sono centinaia di persone che dormono in strada perché sono rimaste senza casa. Vediamo fratture aperte, ferite alla testa. Il problema è che non possiamo inviare i pazienti in luoghi dove possono ricevere cure chirurgiche appropriate”. Sono così tante le strutture mediche della città che sono state danneggiate che l’assistenza medica è gravemente insufficiente nel momento in cui i bisogni medici sono così elevati.

Ma MSF sta inviando altri operatori umanitari nel paese: nei prossimi giorni dovrebbero arrivarne 70. MSF sta inviando un ospedale da campo da 100 posti letto, con un’unità chirurgica gonfiabile contenente due sale operatorie e sette tende per i ricoveri. Tra gli operatori in arrivo ci sono anche dei nefrologi che cureranno le persone vittime della sindrome da schiacciamento. Tuttavia, i trasporti sono ancora complicati e non è ancora chiaro se le scorte e gli operatori umanitari dovranno passare attraverso la vicina Repubblica Dominicana.

MSF è preoccupata per alcuni dei propri operatori: sono 800 quelli presenti a Haiti, e non tutti sono stati ancora rintracciati a causa delle difficoltà di comunicazione e della distruzione generale.
 

Medici Senza Frontiere lancia una raccolta fondi straordinaria per potere continuare a soccorrere le vittime del devastante terremoto che ha colpito Haiti.

I fondi raccolti verranno utilizzati sia per rispondere all’emergenza in corso, sia per i progetti ordinari di assistenza medica una volta che sarà terminata la fase di emergenza. MSF lavora a Haiti dal 1991.

  

Per contribuire all’azione di soccorso di MSF a Haiti:

• carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25
• bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000
• conto corrente postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale Terremoto Haiti
• on line sul sito di MSF
 

 

Terremoto a Haiti – aggiornamento sulle attività di Medici Senza Frontiere

(Port au Prince/Roma 13 gennaio - ore 15)

Un terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito ieri Haiti – l’epicentro è stato a 15 chilometri a sud-ovest della capitale, Port-au-Prince. Le equipe di Medici Senza Frontiere sul terreno hanno constatato danni significativi alle proprie strutture mediche, dove pazienti e operatori sanitari sono rimasti feriti e dove stanno giungendo i feriti.

L’ospedale traumatologico di MSF Trinité, una struttura con 60 posti letto e una delle poche strutture chirurgiche gratuite in Port-au-Prince, è stato seriamente danneggiato dal terremoto. Sebbene sia difficile da confermare, i feriti sarebbero centinaia mentre la capitale è gravemente danneggiata.

All’ospedale Maternité Solidarité (una struttura da 75 posti letto a Port-au-Prince per le cure ostetriche d’urgenza), le equipe di MSF lavorano per garantire l’incolumità e le cure per i pazienti ricoverati e forniscono i mezzi per curare nuovi pazienti. Le donne incinte, le puerpere e i neonati sono stati evacuati dall’ospedale a causa dei danni strutturali e come misure precauzionali. MSF gestisce inoltre il centro di salute Martissant 25, per i pazienti provenienti dallo slum di Martissant e dintorni.
I sistemi di comunicazione come le reti di telefonia mobile non funzionano e le strade sono gravemente danneggiate.

MSF è estremamente preoccupata per l’incolumità dei propri pazienti e del proprio staff. Altri operatori umanitari sono già in viaggio per rafforzare lo staff di MSF presente sul posto e per continuare a valutare nei prossimi giorni i bisogni umanitari provocati dal terremoto. MSF lavora a Haiti dal 1991

 

 

 

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