2 Giugno 2015

Un terremoto di magnitudo 7.8 ha scosso la Valle di Kathmandu. Anche se l'entità dei danni è ancora sconosciuta, diverse case ed edifici sono crollati a Kathmandu e nelle zone circostanti. Le persone vivono in ripari di fortuna e alcuni ospedali sono a corto di materiali. Vaste aree sono accessibili solo via elicottero e non hanno ancora ricevuto assistenza. La nostra priorità è raggiungere al più presto le aree isolate per valutare i bisogni e avviare subito il nostro intervento. 

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Le equipe di MSF sono in prima linea in Nepal per fornire assistenza medica di emergenza in risposta al terremoto che ha colpito il paese il 25 Aprile scorso.MSF finanzierà l'intervento emergenziale principalmente attraverso fondi non legati, per tale motivo non stiamo accettando donazioni vincolate alle nostre attività di soccorso in Nepal. La nostra capacità di fornire assistenza medica in maniera efficace e tempestiva ogniqualvolta lo scoppio di una crisi lo richieda, ovunque nel mondo, dipende dal generoso sostegno non-vincolato dei nostri donatori in tutto il mondo.

Con il tuo sostegno ci permetterai di essere in prima linea in questa ed altre emergenze, dona ora >>

Aggiornamento: 2 giugno 2015

Martedì 2 giugno, un elicottero che stava consegnando aiuti umanitari si è schiantato nel distretto di Sindhupalchowk in Nepal. Siamo profondamente dispiaciuti nel dover confermare la morte di tre membri del nostro staff nell'incidente. Il team stava fornendo assistenza medica e umanitaria tanto necessaria nel distretto di Sindhupalchowk, quando è accaduto l'incidente.

MSF estende le sue più sentite condoglianze alle famiglie e agli amici del nostro staff e a quelli del pilota dell'elicottero, che ha perso la vita anche lui nell'incidente. Confidiamo che la privacy delle famiglie venga rispettata in questo momento difficile, e continuiamo a offrire il nostro sostegno a tutto il personale interessato dall'incidente e ai loro cari. 

Aggiornamento: 25 maggio 2015

A un mese dal terremoto che ha colpito il Nepal, e solo poche settimane prima dell’arrivo delle piogge monsoniche, MSF sta correndo contro il tempo per raggiungere i villaggi remoti con materiale medico e forniture per la costruzione di ripari. Difficoltà logistiche e di terreno hanno limitato le opzioni di trasporto, per cui le équipe di MSF devono utilizzare ogni giorno gli elicotteri per il trasporto di questi materiali ai villaggi a nord e ad est di Kathmandu.

Quando comincerà la stagione delle piogge sarà più difficile raggiungere le zone remote, dove le strade sono state danneggiate, e dove di conseguenza, le persone si trovano in condizioni più vulnerabili. Continua>>

Aggiornamento: 12 maggio 2015

Nuovo terremoto di magnitudo 7.3 ha scosso il Nepal oggi, a solo due settimane dal sisma che aveva già colpito il Paese. Questa volta l'epicentro è a 80 km da Kathmandu, nel distretto di Dolakha.

Le nostre équipe stanno perlustrando le aree colpite per valutare i bisogni e hanno visto villaggi distrutti da questo secondo sisma nell’area di Charikot, nello stesso distretto.

Un’équipe di MSF sta perlustrando in macchina l’area di Bhaktapur, a est di Kathmandu, mentre diverse équipe mediche stanno visitando gli ospedali di Kathmandu, pronti a intervenire immediatamente secondo necessità.

Tutto questo accade mentre la popolazione nepalese sta cercando di riprendersi dalla perdita di vite e dai gravi danni causati dal terremoto del 25 aprile, in cui oltre 8.000 persone hanno perso la vita

Questo secondo terremoto complica una situazione già delicata. Ci saranno nuove difficoltà per accedere alle zone colpite. MSF sta rafforzando il proprio intervento d’urgenza e valutando i bisogni delle persone colpite da questo nuovo sisma, per rispondere in modo adeguato e tempestivo” ha detto Dan Sermand, capo missione di MSF in Nepal. 

Nelle ultime due settimane, le équipe di MSF hanno fornito assistenza medica e distribuito cibo e ripari nelle aree remote colpite dal primo terremoto. MSF ha anche allestito un ospedale gonfiabile ad Arughat, nel distretto di Gorkha, che attualmente è in funzione e sta offrendo assistenza alla popolazione già colpita dal precedente terremoto.

 

Aggiornamento: 8 maggio 2015

 

Stiamo perlustrando le aree colpite per valutare i bisogni. Abbiamo visitato i villaggi più remoti raggiungibili solo a piedi o in elicottero, organizzandoci con cliniche mobili per portarte assistenza. Il distretto di Dhading, Gorkha, Rasuwa e Sindhupalchowk sono stati duramente colpiti dal terremoto del 25 aprile di magnitudo 7.8 e in molti villaggi non hanno ricevuto alcun tipo di assistenza. 
In media vengono realizzati quotidianamente 40 visite mediche e 10 interventi chirurgici.

 

Aggiornamento: 6 Maggio 2015

 

Aggiornamento: 5 Maggio 2015

  • Dopo aver valutato i danni e fornito assistenza medica, un team di MSF ha installato una clinica nel distretto di Dhading, un’area montuosa che è stata
    particolarmente colpita dal terremoto nel nord-ovest di Katmandu.
  • La zona è raggiungibile solo tramite elicottero, pochi o nulli sono gli aiuti arrivati.

“La nostra priorità è raggiungere le persone nei luoghi dove nessuno sta andando e che non hanno ricevuto assistenza”

  • I pazienti più critici sono stati evacuati già nei giorni immediatamente successivi al terremoto, mentre gli altri sono rimasti intrappolati nei loro villaggi: strade e sentieri sono stati interrotti da valanghe e frane.
  • Nei numerosi villaggi completamente o parzialmente distrutti la necessità primaria è rappresentata dai ripari, mentre in quelli più isolati tra le montagne si riscontra una forte carenza di cibo. 
  • Il team di MSF si sta occupando delle persone che hanno bisogno di assistenza sanitaria di base e sta curanto chi ha riportato ferite durante il terremoto che si sono infette.   
  • Le nostre équipe lavoreranno per informare i villaggi vicini, in modo tale che le persone possano recarsi alla clinica per ricevere le cure
  • Sono stati anche forniti più di 500 kit per la costruzione di ripari, nel distretto di Gorkha.
  • Le nostre équipe hanno iniziato la distribuzione di biscotti ad alto contenuto energetico e coperte a Kyanjin Gumba nel quartiere di Rasuwa e a Nampa Golche nel quartiere di Sindhupalchowk.
  • Il nostro staff  sta anche valutando significativi bisogni di assistenza psicologica a seguito del terremoto, e alle équipe si aggiungeranno figure specializzate in salute mentale per iniziare a fornire il primo soccorso psicologico in alcuni dei villaggi più colpiti
  • MSF ha ora più di 120 membri del personale nel paese e ha fatto arrivare più di 80 tonnellate di materiali, tra cui l'ospedale gonfiabile.
  • Le équipe di MSF che lavorano lungo la frontiera nello stato di Bihar, in India, sono state in grado di trasportare rapidamente kit per costruire ripari, kit igienici e da cucina, in un camion per Gorkha, a 200 km a nord ovest di Kathmandu, vicino all'epicentro del terremoto.

Supporto agli ospedali

  • Le nostre équipe stanno valutando la situazione di alcuni dei principali ospedali di Kathmandu e dintorni che hanno trattato i pazienti feriti. Mentre nei primi giorni dopo il terremoto gli ospedali erano sovraccarichi di pazienti, ora  le persone sono in attesa di interventi chirurgici di routine e trattamenti per patologie croniche.
  • MSF ha supportato alcuni degli ospedali della capitale. 
  • Un’équipe chirurgica di MSF ha fornito supporto per tre giorni all'ospedale di Bhaktapur, alla periferia di Kathmandu, per aiutare il personale a gestire i pazienti in attesa. Nella città di Arughat, nel distretto di Gorkha, MSF sta allestendo un ospedale gonfiabile con 20 posti letto dove trattare inizialmente i feriti.

Aggiornamento: 1 Maggio 2015

  • Cargo con 24 tonnellate di materiali arrivato a Kathmandu
  • équipe MSF continuano a lavorare in cliniche mobili nei villaggi remoti sulle montagne a nord di Kathmandu
  • Un’équipe chirurgica composta da un chirurgo, un anestesista e un infermiere sta supportando l’ospedale nel distretto di Bhaktapur a sud di Ghorka, e ha effettuato 5 operazioni chirurgiche finora. 
  • équipe MSF stanno identificando il sito migliore per costruire l’ospedale dove i bisogni sono maggiori e dove il nostro intervento potrà dare il miglior valore aggiunto.
  • Team MSF composto da un infermiere e un medico sta fornendo assistenza medica nel distretto di Ghorka

 

Aggiornamento: 30 aprile 2015

Nepal: Atterrato il cargo con l’ospedale gonfiabile. MSF nelle aree remote per fornire cure mediche e ripari 

  • Nella notte il primo cargo MSF è riuscito ad atterrare a Kathmandu, con a bordo quattro tende gonfiabili per realizzare un ospedale da campo e tutte le forniture mediche necessarie al suo funzionamento. 

 

 

  • Nel frattempo le équipe, arrivate in Nepal nei giorni scorsi con kit portatili per interventi chirurgici e la costruzione di ripari, hanno avviato le attività. Un’équipe chirurgica sta iniziando a supportare l’ospedale nel distretto di Bhaktapur, area gravemente colpita a est di Kathmandu.
  • La priorità di MSF resta quella di raggiungere le aree più remote, che finora hanno ricevuto solo un’assistenza minima. Un’équipe composta da un medico, un infermiere e un logista ha lasciato Kathmandu in elicottero per avviare cliniche mobili nei villaggi remoti sulle montagne del distretto di Sindhupalchowk, gravemente colpite dal terremoto. Mentre ieri un’équipe è riuscita a portare oltre 200 kit per la costruzione di ripari nel villaggio di Gumba, distretto di Ghorka (200 km a nord di Kathmandu).
  • Continuano i contatti con gli ospedali di Kathmandu e Bhaktapur per monitorare la loro capacità di risposta alla “sindrome da schiacciamento”, patologia tipica dei terremoti.
  • Tra gli oltre 60 operatori umanitari di MSF che si trovano oggi in Nepal, ci sono anche gli italiani Angelo Rusconi, logista che in questo momento si trova nell’area di Ghorka, e il responsabile finanza Andrés Weisz, basato a Khatmandu

Ascolta la testimonianza audio di Andrés

 

Aggiornamento: 29 aprile 2015

Arrivati a Ghorka per fornire cure mediche nelle aree remote. A Katmandu ospedali al limite e condizioni igienico sanitarie preoccupanti

  • Un’équipe chirurgica e un camion di MSF con kit per interventi chirurgici d’urgenza stanno raggiungendo l’area di Ghorka, 200 km a nord-est di Kathmandu, dopo la riapertura della strada che collega le due città.
  • Il Ghorka District Hospital è stato parzialmente distrutto dal terremoto e la nostra équipe  inizierà al più presto a rispondere ai bisogni chirurgici delle persone provenienti dall’area circostante. 
  • A Kathmandu, le nostre équipe hanno valutato le condizioni nel campo di fortuna Tudikhel, sorto al centro della città.
  • La disponibilità di acqua e le condizioni igienico sanitarie sono preoccupanti: le persone hanno accesso limitato all’acqua potabile e i bagni pubblici sono insufficienti.
  • Per rispondere ai bisogni medici nel campo, un’équipe di medici del vicino Bir Hospital ha allestito un’area per le visite mediche e sta fornendo cure di base.
  • Le persone che si trovano nel campo provengono soprattutto da Kathmandu e dalle aree circostanti, ma ci sono anche molti lavoratori migranti che non possono più restare nelle abitazioni temporanee in cui abitano normalmente in città.
  • Nel campo vivono anche persone venute da fuori Kathmandu dopo che i loro villaggi sono stati distrutti dal terremoto.
  • Stiamo affrontando urgentemente la questione della disponibilità di acqua e la situazione igienico-sanitaria nel campo.
  • Ieri è arrivata a Kathmandu anche la nostra équipe chirurgica che lavorerà nell’ospedale gonfiabile inviato da Bordeaux.
  • Le nostre équipe hanno anche visitato 4 ospedali di Kathmandu, concentrandosi in particolare sui reparti di traumatologia e nefrologia (specializzato in patologie renali), per valutare la loro capacità di rispondere alla cosiddetta “sindrome da schiacciamento”, che può comportare traumi e disfunzioni renali. Questi ospedali sono al limite delle proprie capacità perché hanno ricevuto un grande flusso di feriti dopo il terremoto, ma allo stesso tempo devono continuare a curare i propri pazienti e malati cronici.
  • Il Kathmandu Teaching Hospital sta ricevendo un grande numero di pazienti che hanno bisogno di dialisi – soprattutto pazienti cronici – provenienti da altri ospedali. Attualmente ci sono 200 pazienti in attesa di dialisi ma solo 8 macchinari per rispondere a questa necessità. 
  • Abbiamo donato a due ospedali kit per la medicazione delle ferite e supporteremo altri ospedali di Kathmandu secondo i bisogni.
  • Anche nella città di Bhaktapur, 40 km a est di Kathmandu, è sorto un campo di fortuna dove vivono oltre 1500 persone
  • Le condizioni igienico-sanitarie molto difficili: non ci sono abbastanza latrine e le persone utilizzano acqua piovana per la scarsa disponibilità di acqua.
  • Queste persone devono ancora ricevere assistenza, hanno perso la loro casa o sono troppo spaventati per rientrarvi a causa delle scosse di assestamento. Anche qui MSF sta affrontando l’aspetto igienico-sanitario
  • All’ospedale di Bhaktapur abbiamo donato materiali per le medicazioni e il primo soccorso
  • A oggi sono 61 i nostri operatori arrivati in Nepal.

 

Aggiornamento: 28 Aprile 2015

La priorità è raggiungere le aree più isolate

  • 38 nostri operatori sono arrivati in Nepal, con base a Katmandu e Ghorka.
  • A Katmandu il livello di distruzione è relativamente basso: la maggior parte degli edifici e delle case ha retto al terremoto.Moltissime persone dormono all'aperto in tende o ripari di fortuna perché hanno paura di rientrare nelle proprie case a causa delle scosse di assestamento. Questo è motivo di preoccupazione perché nei prossimi giorni si prevedono tempeste.
  • Stiamo lavorando per avere una visione completa dei bisogni in particolare al di fuori di Katmandu, in aree accessibili soltanto via elicottero.
  • Le nostre équipe stanno cercando di accedere alle aree più remote e isolate per valutare nel più breve tempo possibile la situazione e avviare subito il nostro intervento in base ai bisogni effettivi. La priorità per noi è raggiungere le persone che non hanno ancora ricevuto assistenza. 
  • Dopo le prime ricognizioni aeree sembra che i villaggi sulle montagne abbiano subito danno significativi: servono beni di conforto come ripari, materiali per l’igiene e per cucinare. 
  •  Stiamo continuando la valutazione degli ospedali di Katmandu che supporterà fornendo personale e materiali tra cui 1000 kit di protezione, 500 kit per l’igiene, 500 kit per cucinare sono in arrivo via terra da Bihar (India) a Ghorka. Da qui verranno distribuiti alle persone colpite nei villaggi intorno a Ghorka. 
  • Un cargo con un ospedale da campo è in arrivo da Bordeaux a Katmandu. Una nostra équipe sta valutando le condizioni di campi di fortuna a Katmandu e Bhaktapur, con un’attenzione particolare sulla disponibilità di acqua e le condizioni igienico-sanitarie. 

 

Aggiornamento: 27 Aprile 2015

Arrivati in Nepal

  • Le prime équipe sono arrivate in Nepal e stanno valutando i bisogni medici più urgenti e si apprestano ad avviare la propria risposta per iniziare a fornire assistenza medica e chirurgica, acqua potabile e beni di prima necessità entro le prime 72 ore dalla tragedia, le più cruciali per salvare vite umane in casi di terremoto.
  • Un’équipe con 17 nostri operatori  è già a Kathmandu. Hanno effettuato una prima valutazione dei danni in elicottero
  • Un’équipe medico-chirurgica di 11 persone è appena arrivata da Bruxelles pronta ad allestire un’unità di chirurgia di emergenza per iniziare a effettuare interventi chirurgici. L’équipe raggiungerà anche i distretti di Tanahu, Lamjung e Gorkha per dare supporto agli ospedali, avviare cliniche mobili, distribuire materiali di prima assistenza come coperte, kit igienici e ripari, e fornire acqua e servizi igienico-sanitari, secondo i bisogni delle persone.
     
  • Un’équipe di MSF ha valutato le condizioni di due importanti ospedali di Katmandu (il Bir Hospital e il Teaching Hospital). Entrambi hanno accolto molti feriti e stanno finendo le scorte di materiali. Al Bir Hospital i pazienti dormono in tende all’aperto.
     
  • Un’altra équipe ha effettuato una valutazione aerea via elicottero delle aree circostanti Katmandu. Di 65 villaggi visti, circa 45 risultano distrutti o gravemente danneggiati. Queste aree sono isolate e accessibili soltanto via elicottero. Un villaggio – Warpak – a 45 chilometri d Ghorka ha subito danni ingenti e un’équipe sta organizzando un intervento mirato. 
     
  • Altre nostre équipe sono arrivate via strada da Bihar (India) a Ghorka (a nord di Katmandu), ma la città non ha subito danni. Bhaktapur (a est di Katmandu) è invece molto danneggiata. L’ospedale non ha una sala operatoria funzionante e tutti i casi vengono inviati a Katmandu. Le persone vivono all’aperto in ripari di fortuna e le condizioni igienico-sanitarie sono preoccupanti: non ci sono latrine e l’acqua è scarsa. 

Altre équipe e materiali in viaggio

  • Altre équipe composte da medici, chirurghi, ostetriche, anestesisti, logisti, esperti di potabilizzazione dell’acqua, arriveranno nelle prossime ore dall’India, dall’Olanda, dal Giappone, da Parigi, mentre un gruppo di operatori MSF è stato dirottato in India dopo che nuove scosse di assestamento hanno impedito all'aereo di atterrare e arriveranno a breve da Nuova Delhi.
  • Un’ulteriore équipe ha raggiunto via auto dall’India la cittàdi Gorkha, a 70 km a nord ovest di Katmandu, mentre tre camion contenenti aiuti essenziali hanno attraversato il confine nepalese e stanno arrivando nell’area.
  • Nel frattempo un cargo MSF da 35 tonnellate in partenza da Bordeaux porterà in Nepal un ospedale gonfiabile e scorte di medicinali mentre altre 30 tonnellate di forniture mediche sono in partenza dal magazzino MSF di Ostende (Belgio).

 

Aggiornamento: 26 Aprile 2015

In questo momento sono in viaggio 8 équipe con materiali chirurgici, cliniche mobili, acqua, servizi igienico sanitari e generi di prima necessità.

Quattro équipe di MSF sono partite questa mattina dallo Stato di Bihar, in India, e sono attualmente al confine con il Nepal in attesa di dirigersi verso le zone colpite dal terremoto. Un’équipe chirurgica composta da personale altamente qualificato, è partita invece oggi da Bruxelles per Kathmandu con il compito di istituire un blocco operatorio e cliniche mobili per raggiungere le persone colpite nelle aree più remote.

Altre due équipe di MSF - una partita da Delhi, in India, e una in partenza dal Giappone - sono dirette nella Valle di Kathmandu.

Altri generi di prima necessità sono stati inviati oggi dalla centrale operativa di Bordeaux, in Francia.

Infine, un’ulteriore équipe di MSF è in partenza da Amsterdam in giornata per fornire ulteriori sopporti come capacità mediche, acqua e servizi igienico-sanitari.

 

 

Aggiornamento: 25 Aprile 2015

Stiamo inviando quattro équipe di personale medico e non medico in Nepal per aiutare le persone colpite dal terremoto. Le équipe partiranno domani mattina presto dallo Stato di Bihar in India, che si trova vicino al confine con il Nepal e dove MSF lavora dal 2007.

MSF invierà nel paese anche 3.000 kit sanitari e di generi di primo soccorso.

Un terremoto di magnitudo 7.8 ha scosso la Valle di Kathmandu poco prima del mezzogiorno di sabato. Anche se l'entità dei danni è ancora sconosciuta, diverse case ed edifici sono crollati a Kathmandu e nelle zone circostanti. Scosse sono state fortemente avvertite anche nel nord dell'India, negli Stati di Bihar e Uttar Pradesh.