5 Ottobre 2009

Tre giorni dopo il forte terremoto che ha colpito l’isola di Sumatra (Indonesia) causando circa mille morti, 3mila scomparsi e più di 3mila feriti, sabato 3 ottobre è giunta sul posto la prima equipe di Medici Senza Frontiere (MSF). Sono una ventina gli operatori umanitari – tra chirurghi, nefrologi, infermieri, psicologi e logisti – che hanno iniziato a valutare i bisogni nella città di Padang e nelle aree circostanti.

I massicci aiuti – forniti sia dalle autorità indonesiane che dall’estero – hanno già raggiunto Padang, la principale città della regione e una delle più colpite dal terremoto. MSF prima ha valutato la situazione negli ospedali della città dove sono stati consegnati gli aiuti, e poi ha iniziato a valutare i bisogni della zona circostante.

Le aree che preoccupano molto sono quella di Pariaman, una delle città più colpite che si trova a circa 50 chilometri da Padang, e le vicine zone rurali, dove gli smottamenti hanno completamente distrutto numerosi villaggi e l’assistenza umanitaria è problematica.

Mentre gli aiuti stanno arrivando a Sumatra, le equipe di MSF stanno cercando di avere accesso alle aree più difficoltose dove l’assistenza non arriva, con l’obiettivo di identificare i bisogni più urgenti.

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