7 Luglio 2015

Le équipe di MSF in Yemen stanno curando decine di persone ferite nei raid aerei e nei bombardamenti da terra che negli ultimi giorni hanno colpito diverse aree del paese, causando vittime tra la popolazione civile.

Ieri MSF ha assistito 23 feriti dopo il raid aereo al mercato di Alfayush, nel governatorato di Lahj in Yemen meridionale, ma gli attacchi sono costanti e colpiscono sempre di più aree densamente abitate e infrastrutture mediche.

La notte di sabato 4 luglio una serie di raid aerei ha colpito un mercato a Beni Hassan, nello Yemen nord-occidentale, proprio quando le persone avevano terminato il digiuno del Ramadan e affollavano l’area. Circa 20 persone sono rimaste uccise nell’attacco. L’équipe di MSF ha curato oltre 67 feriti e il giorno seguente ha recuperato 9 corpi tra i detriti, oltre a un uomo anziano ancora in vita, immediatamente trasferito al centro sanitario di Beni Hassan, che MSF supporta da maggio.

“È inaccettabile che attacchi aerei colpiscano aree ad alta concentrazione di popolazione civile, dove le persone si riuniscono e vivono la propria vita quotidiana, soprattutto in un periodo come quello del Ramadan” ha detto Colette Gadenne, capo missione di MSF in Yemen. 

L’attacco al cuore del sovraffollato mercato, che si trova nel distretto di Harad, è iniziato alle 20.30 quando è stato colpito un distributore di gas per uso domestico. Alle 21.00 un secondo attacco ha colpito anche due ristoranti e un albergo. L’équipe di MSF è stata chiamata al centro sanitario di Beni Hassan un’ora dopo, quando auto private e mezzi pubblici stavano già portando decine di feriti.

“È stato terribile. Non avevamo mai immaginato di poter ricevere così tanti feriti gravi in un piccolo centro sanitario come quello di Beni Hassan” ha detto il dottor Ammar, membro dell’équipe di MSF. “Tutta l’équipe è scioccata, anche perché l’attacco ha colpito persone che stavano godendosi una serata del Ramadan.”

Il personale MSF ha stabilizzato i pazienti e trasferito tre di loro negli ospedali principali della regione: al Jumhuri nella città di Hajjah, al Olafi e al Thawara nella città di Hodeida. MSF ha anche donato kit per curare 100 feriti di guerra all’ospedale al Jumhuri, che ha ricevuto oltre 40 pazienti, e ha fornito carburante e ambulanze.

Dallo scoppio del conflitto in Yemen numerosi attacchi in diverse aree del paese hanno colpito la popolazione civile, tra cui molte persone sfollate già estremamente vulnerabili che vivono in condizioni precarie.

Il 1 luglio, nella città di Aden, più di 80 feriti tra cui donne e bambini sono stati trattati dallo staff di MSF dopo un intenso bombardamento in un’area residenziale del distretto di Al-Mansoora. A causa dei bombardamenti e degli scontri ad Aden le équipe di MSF ricevono continuamente feriti nell’ospedale chirurgico d’emergenza. Negli ultimi quattro mesi MSF ha trattato più di 2.800 feriti, tra cui molte donne e bambini.

Domenica 5 luglio nel governatorato di Amran, nell’area orientale del paese, un ospedale supportato da MSF ha ricevuto 7 feriti tra cui tre bambini sotto i 13 anni.

La violenza ha colpito anche il governatorato di Taiz, nello Yemen sud-occidentale, dove ripetuti bombardamenti hanno ferito e ucciso molte persone. Tra il 2 e il 5 luglio l’ospedale di Al-Rawdah supportato da MSF ha ricevuto 93 pazienti feriti e 16 morti dopo il bombardamento di diverse aree residenziali. Nel solo giorno di sabato, l’ospedale ha ricevuto 18 feriti tra cui un bambino di un anno.

A Taiz MSF supporta gli ospedali nel trattamento dei feriti su entrambi i fronti, donando medicazioni e kit chirurgici. Da marzo 2015, l’ospedale di Al-Rawdah ha ricevuto un totale di 2.193 feriti, tra cui donne e bambini, e 298 persone uccise negli attacchi. La situazione umanitaria ha raggiunto livelli inaccettabili, con intere famiglie bloccate dietro il fronte senza la possibilità di procurarsi cibo, benzina, gas per cucinare.

Oltre a queste aree densamente popolate, sono state attaccate anche infrastrutture e staff medico e questo ha gravemente compromesso la capacità del sistema sanitario nazionale di rispondere ai bisogni delle persone in un contesto così violento. L’ospedale di Harad, uno dei pochi ospedali pienamente funzionanti nell’area di Hajjah, è stato bombardato a metà giugno e oggi non è più in funzione. Prima dell’attacco al mercato di Ben Hassan lo scorso fine settimana, un’équipe di MSF che stava visitando il sito bombardato dell’ospedale di Harad si è trovata sotto attacco ed è dovuta fuggire in città.

In Yemen MSF lavora nei governatorati di Aden, Sana’a, Al-Dhale’, Amran, Sa’ada, Taiz e Hajjah.

MSF in Yemen

Mentre il violento conflitto in Yemen prosegue lontano dai riflettori, la situazione umanitaria continua a peggiorare e ha raggiunto livelli inaccettabili: i civili sono bloccati dietro le linee del fronte, senza cure mediche, beni alimentari, carburante e acqua. C’è un urgente bisogno di aumentare l’accesso alle cure mediche e ai beni di prima necessità per la popolazione yemenita. Siamo una delle poche organizzazioni ancora attive in Yemen. Stiamo lavoramdo in diversi ospedali, gestiamo ambulatori, cliniche mobili e forniamo acqua, beni di prima necessità e kit igienico-sanitari a migliaia di persone in tutto il paese. Maggiori informazioni sull'intervento di MSF in Yemen su: www.msf.it/yemen

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