2 Dicembre 2015

Un attacco aereo condotto dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha colpito una clinica gestita da MSF, nello Yemen meridionale, ferendo nove persone, comprese due membri dell’équipe di MSF. 

Secondo fonti locali, alle ore 11.20 del 2 dicembre, tre attacchi aerei hanno colpito un parco nel distretto di Al Houban, nella città di Taiz, a 2 km dalla clinica di MSF. L’équipe di MSF ha immediatamente evacuato la clinica e informato la coalizione che i loro aerei stavano sferrando un attacco nei pressi dell’ospedale. La stessa clinica è finita sotto attacco. I feriti, due dei quali in condizioni critiche, sono stati trasferiti negli ospedali di Al Qaidah e Al Resalah. MSF supporta i due ospedali nel trattamento dei feriti di guerra. 

“Mi trovavo all’interno dell’ospedale di MSF per la salute materno-infantile a Taiz, appena a 1 km di distanza dalla clinica di Al Houban, quando abbiamo sentito le esplosioni”, racconta Nora Echaibi, coordinatore medico di MSF a Taiz. “Erano tutti spaventati. Abbiamo fatto evacuare il personale il più presto possibile”.

L’équipe di MSF a Taiz sta al momento supportando il personale medico yemenita offrendo trattamenti d’emergenza alle persone ferite durante gli attacchi aerei. 

Da due mesi la clinica ad Al Houban, realizzata da MSF in una tensostruttura, forniva cure mediche d’emergenza alle persone sfollate a causa del recente conflitto. La coalizione guidata dall’Arabia Saudita era stata informata sulla posizione esatta e sulle attività portate avanti da MSF ad Al Houban.

“Le coordinate GPS delle strutture mediche sono state regolarmente condivise con la coalizione, più di recente il 29 novembre, quando è stata informata su questa specifica attività ad Al Houban”, afferma Jerome Alin, capo missione di MSF in Yemen. “Non è possibile che la coalizione non fosse al corrente della presenza di MSF in quell’area”.

MSF sta fornendo agli ospedali di Taiz ancora operativi farmaci, forniture chirurgiche e supporto logistico da maggio 2015. Negli ultimi due giorni, MSF ha trattato 480 pazienti nella clinica ad Al Houban.
“Il bombardamento di civili e ospedali è una violazione del diritto internazionale umanitario”, prosegue Alin. “I civili che necessitano di cure mediche e le strutture sanitarie devono essere rispettati. Il mese scorso, un altro ospedale supportato da MSF è stato colpito e completamente distrutto da attacchi aerei”.

Le équipe di MSF lavorano in otto governatorati dello Yemen (Sana’a, Sa’ada, Aden, Taiz, Amran, Al Dhale, Ibb e Hajja). Dall’inizio dell’attuale crisi a marzo 2015, le équipe di MSF hanno trattato più di 16.000 feriti di guerra. Per porre rimedio a un sistema sanitario a mala pena funzionante, MSF sta inoltre fornendo servizi sanitari non di emergenza.

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