Paesi

4 Novembre 2016

Un mese dopo che l’uragano Matthew ha devastato l’area sud-occidentale di Haiti, migliaia di persone non hanno ancora ripari, cibo e acqua potabile a sufficienza.

21 Ottobre 2016

Nelle zone più colpite di Haiti, Grande Anse e Sud, molti villaggi rimangono isolati dal resto del paese. Le équipe di MSF che sono riuscite ad accedere alle zone colpite, anche grazie a cliniche mobili via elicottero, hanno visitato pazienti che, a distanza di due settimane, presentano ancora ferite infette, fratture e malattie conseguenti all’uragano. In questi villaggi, l’accesso alle cure mediche, già difficile, è praticamente impossibile per i feriti.

13 Ottobre 2016

All’indomani dell’uragano Matthew, le équipe di MSF ad Haiti stanno curando persone affette da colera, con ferite o con altre patologie e forniscono supporto alle strutture mediche dell’isola.

11 Ottobre 2016

Le équipe di MSF stanno continuando la propria azione di valutazione dei bisogni nelle aree di Haiti colpite dall’uragano Matthew sulla penisola di Tiburon e nei dipartimenti di Artibonite e del Nordovest.

8 Ottobre 2016

All'indomani dell'arrivo dell'uragano Matthew che ha colpito Haiti il 4 ottobre, quattro équipe MSF stanno verificando i bisogni nelle strutture mediche e nelle comunità colpite in cinque dipartimenti del paese: Grand Anse, Sud, Nippes, Artibonite, e il Nord - Ovest.

11 Dicembre 2015

In seguito alla diminuzione sia dei fondi da parte dei donatori internazionali sia della spesa del governo haitiano in ambito sanitario, un numero senza precedenti di donne in stato di gravidanza si sta rivolgendo al Centro di riferimento per le emergenze ostetriche (CRUO), un ospedale a Port-au-Prince gestito da MSF che si occupa di casi ostetrici complessi.

12 Settembre 2013

Un’esperienza per diventare protagonista nelle emergenze

10 Gennaio 2013

L’accesso all’assistenza sanitaria è ancora insufficiente

12 Dicembre 2012

A Roma la mostra multimediale di MSF e NOOR

24 Ottobre 2012

Due anni dopo lo scoppio dell'epidemia di colera, non c'è la sicurezza di cure regolari per i pazienti, persino in un periodo in cui la popolazione è ancora a rischio di contagio

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