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20 Ottobre 2017

Ogni giorno i nostri operatori umanitari sono al lavoro nei principali teatri di guerra in tutto il mondo per soccorrere le popolazioni colpite. Impegnati il più vicino possibile alla linea del fronte, forniscono cure mediche e chirurgiche ai feriti o ai malati rimasti senza cure, fanno nascere bambini, offrono assistenza psicologica, migliorano le condizioni nei campi rifugiati.

8 Marzo 2017

Condanniamo con la massima fermezza l’aggressione di oggi contro l’ospedale Sardar Mohammad Daud Khan di Kabul.

8 Marzo 2017

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, celebriamo le donne afghane sottolineando i pericoli che devono affrontare durante la gravidanza e il parto.

9 Febbraio 2017

Siamo scioccati dall’attacco contro il personale del Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) in Afghanistan, provincia di Jawzan, mercoledì 8 febbraio. L’attacco ha provocato la morte di sei operatori umanitari, mentre di altri due non si hanno notizie.

2 Settembre 2016

Il dottor Erlend Grønningen, originario di Trondheim in Norvegia, è il responsabile medico del reparto di degenza di MSF dell’ospedale di Boost a Lashkar Gah, nella provincia di Helmand (Afghanistan). Ci racconta come il conflitto, nei distretti circostanti a Lashkar Gah, impedisca alle persone di raggiungere l’ospedale.

12 Agosto 2016

Mentre i combattimenti si spostano verso i distretti intorno a Lashkar Gah, capitale della provincia di Helmand, i malati e i feriti faticano a raggiungere il Boost Hospital, una struttura con 300 posti letto gestita da MSF in collaborazione con Il Ministero della Salute afghano.

Negli ultimi dieci anni, la provincia di Helmand ha sempre visto i combattimenti tra il governo e le forze dell’opposizione. Si tratta di una delle principali barriere per le persone in cerca di assistenza sanitaria salvavita.

6 Maggio 2016
Nell’ospedale di Dasht-e-Barchi a Kabul, MSF gestisce un nuovo progetto di ostetricia di emergenza e cura neonatale. Da quando è stato avviato - un anno fa - il numero di parti è raddoppiato ogni mese. Il totale nel 2015 è stato di 11.000 nascite e si prevede cresca anche quest’anno. La sfida che si prefigge MSF è di mantenere la stessa qualità dell’assistenza nonostante l’aumento di donne che vengono a partorire nella struttura.
 
30 Aprile 2016

MSF prenderà il tempo necessario per esaminare il rapporto statunitense e stabilire se risponde alle molte domande che restano ancora senza risposta sette mesi dopo l’attacco.

13 Aprile 2016
In merito all’interrogazione parlamentare, che si è svolta ieri, sul bombardamento dell’ospedale di MSF a Kunduz il 3 ottobre scorso e l’avvio delle indagini da parte della Commissione d’Inchiesta Umanitaria Internazionale, MSF apprezza il rammarico espresso dal Governo italiano, nella persona del viceministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Mario Giro, per il tragico attacco al centro traumatologico e più in generale il riconoscimento dell’azione medico-umanitaria dell’organizzazione.
5 Aprile 2016

Il 3 ottobre 2015, il centro traumatologico di MSF a Kunduz in Afghanistan, è stato distrutto da precisi e ripetuti attacchi aerei degli Stati Uniti. L’attacco ha provocato la morte di 42 persone, incluse 14 dello staff locale di MSF, 24 pazienti, 4 custodi e decine di feriti.

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