17 Dicembre 2013

Ana Teresina ha 69 anni ed è riuscita a raggiungere il nostro Centro di Salute solo oggi. Non aveva i soldi per arrivare fino a qui. Ha una brutta ferita alla gamba che risale al giorno del tifone. Era da sola nella sua piccola casa sulla costa quando quella notte il tifone è arrivato insieme a tre onde tsunami che le hanno completamente distrutto la casa.

Mi racconta con sofferenza ma insieme con un grande sorriso come la seconda onda l'abbia trascinata molto in alto. Non riusciva a capire bene cosa stesse succedendo ma l'istinto l'ha fatta reagire e si è aggrappata a un albero. Quell’onda era alta 14 metri e lei ha trovato un appiglio sulla cima dell’albero che per fortuna non si è spezzato.

Dopo il passaggio dell'onda, Ana Teresina è rimasta lassù per due ore guardando molti cadaveri passare sotto di lei. È una signora fisicamente fragile ma quel giorno ha sentito una forza che non sapeva di avere. Lei, mi dice, attribuisce a Dio il fatto di averla salvata. Io aggiungo che è una persona molto coraggiosa. Ha due figlie che vivono nella capitale a Manila ma non sanno ancora se lei sia sopravvissuta o meno, in quanto le comunicazioni non sono ancora possibili. In questi giorni a Guiuan si sta lavorando per ripristinare l'elettricità, si spera prima di Natale.

Ana Teresina, come la maggioranza dei filippini accolgono noi di MSF con un grande sorriso e tanti ringraziamenti per essere venuti qui a dare supporto medico e psicologico. Ci sono molte scritte a Guiuan come "Grazie a tutti i donatori per il vostro aiuto, ne abbiamo davvero bisogno". È incredibile come questo popolo sia riconoscente verso quello che stiamo facendo. La gioia e la motivazione a fare sempre del nostro meglio cresce ogni giorno di più. Grazie a voi gente meravigliosa, gente che ha perso tutto, da cui dobbiamo prendere esempio e imparare molto.

Elisa, psicologa MSF, a Guiuan nelle Filippine

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