27 Febbraio 2015

Sierra Leone: maternità nel centro Ebola

Alla fine di gennaio, erano solo 50 i pazienti negli otto centri gestiti da Medici Senza Frontiere in Liberia, Guinea e Sierra Leone, ma non bisogna abbassare la guardia. La diminuzione dei casi permette di concentrarsi su azioni per interrompere la catena di contagio e fornire ai pazienti le migliori cure possibili. MSF ha deciso inoltre di aprire un’unità di maternità nel proprio centro Ebola di Kissy, alla periferia di Freetown.

Malawi: nascere durante l’alluvione

Le alluvioni in Malawi hanno lasciato 200.000 persone senza casa, migliaia prive di qualunque assistenza medica. Berhita era incinta di otto mesi quando l'acqua ha iniziato a salire intorno al villaggio di Makhanga. L’ospedale locale era chiuso, ma un elicottero di Medici Senza Frontiere perlustrava la zona e le ha dato assistenza. Pochi giorni dopo è nato il suo bambino. Qui la sua testimonianza. 

Ucraina: MSF supporta gli ospedali sui due lati del fronte

In Ucraina orientale Medici Senza Frontiere distribuisce materiali alle strutture sanitarie, cui spesso mancano anche le forniture di base. Gli operatori MSF cambiano costantemente destinazione e lavorano su entrambi i lati del fronte. A causa dei bombardamenti cinque strutture supportate da MSF sono state danneggiate o completamente distrutte.

Zoom - Test clinici sui trattamenti Ebola: l’infografica MSF

Alla fine del 2014, Medici Senza Frontiere ha avviato i primi test clinici per i trattamenti contro l'Ebola in tre dei suoi centri in Guinea e Liberia. L’infografica animata spiega il processo che ha consentito di accelerare la ricerca clinica di farmaci contro l’Ebola, a causa della velocità e della portata dell'epidemia.

Voci dal campo - Lavorare in Siria da fuori confine

A causa del peggioramento delle condizioni di sicurezza, non ci sono più operatori internazionali di MSF all'interno della Siria. La dottoressa Nathalie Roberts coordina il lavoro delle équipe mediche siriane da fuori i confini del paese. “La mia impressione più netta è che nel paese sia ancora in corso una crisi enorme”. 

Diapositiva - Famiglie sfollate dal Pakistan del nord-ovest 

Nuovo campo Durrani in Kurram, nelle aree tribali del nord-ovest del Pakistan. Le famiglie sono sfollate da diversi anni a causa degli scontri tra l'esercito e i gruppi talebani.

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