1 Febbraio 2011

 

Sud Sudan – Crisi politiche e sanitarie

La leishmaniosi viscerale - conosciuta anche come Kala azar - è molto diffusa nel Sud Sudan. La regione di Malakal sta soffrendo per la peggiore epidemia negli ultimi 8 anni.

Dalla fine di novembre del 2010, MSF ha curato 2.335 pazienti affetti da Kala azar nel Sud Sudan, otto volte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa crisi sanitaria sta interessando una regione già duramente colpita da altre epidemie, oltre che da malnutrizione cronica: in questa regione devastata dall’insicurezza e dai trasferimenti forzati della popolazione, la maggior parte delle persone non ha mai avuto accesso all’assistenza sanitaria di base.

 

Haiti – Sfide tra passato e futuro

Anche nel 2011 MSF sarà impegnata nel portare aiuti alla popolazione di Haiti: nuovi ospedali, un’unità di emergenza ostetrica e la creazione di una fondazione sono solo alcuni dei progetti pianificati dall’organizzazione per l'anno in corso.

MSF ha ricevuto un sostegno senza precedenti per il proprio sforzo di soccorso a Haiti, che ha permesso l’impiego di 3.000 membri dello staff. Le equipe hanno soccorso più di 400 mila persone in un anno. Dei 104 milioni di euro ricevuti nel 2010 per l’emergenza terremoto, 94 milioni sono stati spesi per lo sforzo di soccorso in risposta al terremoto e i restanti 10 milioni sono stati usati per l’emergenza colera che ha colpito l’isola verso la fine dell’anno.

Medici Senza Frontiere ha previsto di spendere 46 milioni di euro per finanziare i diversi progetti a Haiti nel 2011.

 

Congo Brazzaville – un’epidemia di poliomelite

A fine ottobre, Pointe Noire, una città nel sud-est del Congo, è stata colpita da una epidemia di poliomielite: in poche settimane, il virus ha infettato più di 500 persone, uccidendone più di 200.Su richiesta del Ministero della Salute, un team di MSF è intervenuto per aiutare a curare i pazienti. La paralisi causata dal virus, che comunemente colpisce gli arti inferiori, se raggiunge il sistema respiratorio può essere fatale.

Dalla fine di dicembre non ci sono stati nuovi casi in terapia intensiva e i team di MSF si sono concentrati sul trattamento di un centinaio di pazienti Durante il picco dell’epidemia, prima dell’arrivo di MSF, molti pazienti venivano dimessi dall’ospedale senza fare fisioterapia. MSF sta cercando di seguire questi pazienti fino in fondo per fornirgli le cure di cui necessitano.

 

Cecenia – Assistenza sanitaria a rilento

Il tasso di natalità in Cecenia è alto. Le donne in genere hanno 5 o 6 bambini e i pediatri visitano circa 50 bambini al giorno.

Nell’ospedale di MSF di Kalinovskaïa, nel nord della Cecenia, le cure sono gratuite: questa è un’area rurale e c’è una spiccata mancanza di personale sanitario. Le cliniche ginecologiche e pediatriche aperte da MSF lo scorso agosto sono sovraffollate.

Medici Senza Frontiere ha aperto la sua prima clinica a Grozny nel 2005. Dalla fine della guerra, una relativa calma è tornata nel paese, ma la povertà continua ad impedire a molta gente l’accesso alle cure sanitarie.

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