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  • È il 19 luglio. Siamo in piedi dalle 4 e mezza perché ci sono arrivate numerose vittime da arma da fuoco e abbiamo finito quando ormai era mattina. Stiamo facendo il giro visita e siamo appena alla prima stanza quando sentiamo suonare la sirena, inconfondibile suono che significa mass casualty al quale tutti rispondono precipitandosi in pronto soccorso per dare una mano.

  • Video dal gommone della Dignity1 che ha partecipato ai soccorsi.

  • MSF Mediterranean Search and Rescue Operation II

    A partire da maggio, abbiamo avviato per la prima volta attività di ricerca e soccorso in mare. Un’operazione decisa in via straordinaria per far fronte al drammatico aumento di persone recuperate - e decedute – quest’anno nel Mediterraneo.

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27 Agosto 2015

A partire da maggio, abbiamo avviato per la prima volta attività di ricerca e soccorso in mare. Un’operazione decisa in via straordinaria per far fronte al drammatico aumento di persone recuperate - e decedute – quest’anno nel Mediterraneo.

27 Agosto 2015

Abdoow Sef ha lasciato il suo paese quasi un anno e mezzo fa. Studiava a Sana’a quando è iniziata la guerra. “Le persone non hanno cibo né acqua – non hanno niente. In Yemen, non c’era nessun posto in cui andare ed essere al sicuro.” 

Ha vissuto in Somalia per sette, prima di intraprendere il pericoloso viaggio verso l'Europa. In Libia rimane imprigionato in una casa a Tripoli con circa 120-150 persone, ma riesce a imbarcarsi su una vecchia imbarcazione nel tentativo di raggiungere le coste italiane.

27 Agosto 2015

Altra tragedia nel Mediterraneo con 52 persone trovate morte nella stiva di un barcone soccorso dalla guardia costiera svedese. All'operazione ha dato supporto anche la My Phoenix di MSF-MOAS che ha prestato assistenza logistica e medica: due membri dell'equipe medica di MSF sono entrati nella stiva dove hanno trovato purtroppo i corpi senza vita.

26 Agosto 2015

Due operatori umanitari di MSF sono stati uccisi in Sud Sudan. La scorsa settimana, Gawar Top Puoy, un logista che lavorava con MSF dal 2009, è rimasto vittima di un attacco nel villaggio di Wulu. Sempre nella stessa settimana, James Gatluak Gatpieny, un operatore sanitario che lavorava con MSF dal 2011, invece è stato ucciso nel corso di un altro attacco nel villaggio di Payak.

25 Agosto 2015

Venerdì scorso, 21 agosto, nell’ospedale di Aleppo gestito da MSF, l’organizzazione medico umanitaria ha curato quattro pazienti che presentavano sintomi di esposizione ad agenti chimici.

24 Agosto 2015

I violenti attacchi di Boko Haram stanno causando una crisi umanitaria sempre più grave nell’area del Lago Ciad, in Africa occidentale, dove il flusso di persone sfollate è continuo e su ampia scala.

24 Agosto 2015

L’India è la “Farmacia dei Poveri” perché milioni di persone nei Paesi in Via di Sviluppo sono in vita grazie al basso costo dei prezzi dei farmaci in India. Con la campagna “Hands Off Our Meds“ (Giù le mani dalle nostre medicine) chiediamo al Primo Ministro indiano Narendra Modi di non svendere la vita di fronte alla pressione delle aziende farmaceutiche internazionali.

22 Agosto 2015

Più di 65 civili sono stati uccisi ieri dagli attacchi aerei della coalizione a guida saudita nella provincia di Taiz, nello Yemen sudoccidentale. Tra loro anche 17 persone della stessa famiglia.

21 Agosto 2015

A Idomeni, alla frontiera tra Grecia e Macedonia,le nostre équipe hanno assistito 10 persone ferite dalle schegge delle granate assordanti utilizzate per disperdere la folla.

20 Agosto 2015

Durante gli ultimi 100 giorni, MSF ha contribuito con consistenti risorse a salvare vite nel Mediterraneo, portando in salvo 11.482 persone a bordo delle tre navi, Bourbon Argos, Dignity I e MY Phoenix (in collaborazione con il MOAS).

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