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  • On the Greek / Macedonian Border at Idomeni

    Nel campo di Idomeni, al confine con la Macedonia, sono bloccate più di 11.000 persone e solo a circa 100 persone al giorno è permesso di passare. Ieri mattina una protesta è degenerata rapidamente quando la polizia macedone ha iniziato a lanciare gas lacrimogeni sui rifugiati.

  • MSF-supported hospital in northern Syria destroyed in attack

    Nella guerra in Siria i civili sono sotto un attacco incessante, 1,9 milioni di persone vivono sotto assedio, le frontiere sono chiuse ai rifugiati e dilagano i bombardamenti contro strutture mediche e aree densamente abitate. È l’allarme lanciato oggi da MSF, con un appello specifico agli stati membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti.

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Paesi

31 Maggio 2016

Per il secondo anno consecutivo siamo impegnati in operazioni di ricerca, soccorso e assistenza medica nel Mediterraneo centrale.

31 Maggio 2016
Almeno sei persone sono state uccise e otto sono rimaste gravemente ferite a causa di un attacco avvenuto la notte del 19 maggio nel sito di Yebi, alla periferia di Bosso, dove migliaia di persone fuggite dall’area del Lago Ciad si sono stabilite in cerca di un rifugio. Secondo le autorità nigerine l’attacco è stato condotto dal Gruppo Stato Islamico della Provincia dell’Africa Occidentale, altrimenti conosciuto come Boko Haram.
 
27 Maggio 2016

Elena, infermiera MSF, ci scrive ancora da Bili, villaggio in Repubblica Democratica del Congo

26 Maggio 2016
In merito allo sgombero del campo di Idomeni, MSF denuncia lo spostamento forzato di migliaia di rifugiati, la mancanza di informazioni fornite sulla loro destinazione e la restrizione imposta all’assistenza umanitaria durante questo processo. MSF chiede alle autorità greche di garantire un’adeguata e costante assistenza durante il dislocamento delle persone dal campo informale alle nuove collocazioni. 
 
26 Maggio 2016
A due anni dall’inizio dell’epidemia di Ebola in Africa occidentale, il mondo appare oggi ancora impreparato a rispondere a emergenze sanitarie di tale portata, mentre la mancanza di Ricerca e Sviluppo per nuovi prodotti farmaceutici e i prezzi esorbitanti dei farmaci essenziali richiedono un’azione urgente e congiunta da parte dei leader del mondo. È il monito di MSF all'apertura del vertice del G7 oggi a Ise-Shima, in Giappone.
 
Sistemi sanitari globali: “Non costruite un ospedale senza pronto soccorso”
24 Maggio 2016

MSF conferma che è iniziata l’evacuazione del campo di Idomeni, al confine greco-macedone. Nelle prime ore del mattino sono arrivati sul sito diverse centinaia di poliziotti e alcuni pullman, che lentamente vengono riempiti di persone e lasciano il campo. Finora la situazione è tranquilla. Mentre ai volontari è stato impedito di accedere al campo, MSF ha una possibilità di accesso limitata e continua a portare avanti le proprie attività mediche con un team ridotto di 8 persone.

23 Maggio 2016

La testimonianza di Rosanna, pediatra MSF, appena tornata dalla Repubblica Centrafricana.

20 Maggio 2016
MSF condanna a gran voce l'agguato alla sua équipe nella Repubblica Centrafricana (CAR) durante il quale un membro del personale è rimasto ucciso.
 
Giovedì 18 maggio, un convoglio di due veicoli, ben identificato come MSF, che trasportava personale sanitario e pazienti è stato fermato da uomini armati a Kouki, 82 km a nord di Bossangoa. Lo staff è stato costretto a uscire dalle vetture ed è stato derubato di oggetti personali e farmaci. Nel corso della vicenda, che è durata più di 40 minuti, uno dei conducenti è stato ucciso. 
 
20 Maggio 2016

Un’epidemia di malaria particolarmente grave ha colpito la Repubblica Democratica del Congo nord-orientale. Lo scorso 9 maggio, 141 bambini sono stati ricoverati durante la notte presso l’ospedale generale di Pawa, nella provincia di Haut-Uele. Ognuno dei 22 letti del reparto pediatrico ospitava due o tre bambini e altri hanno trovato posto su materassi poggiati a terra tra i letti o nei corridoi.

19 Maggio 2016

A due mesi dalla sigla del trattato tra Unione Europea e Turchia, la situazione continua a peggiorare per i rifugiati bloccati sulle isole greche, in particolare a Samos. MSF ribadisce le condizioni abiette di queste detenzioni e chiede l'apertura immediata dell’hotspot sull’isola.

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