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  • On the Greek / Macedonian Border at Idomeni

    Nel campo di Idomeni, al confine con la Macedonia, sono bloccate più di 11.000 persone e solo a circa 100 persone al giorno è permesso di passare. Ieri mattina una protesta è degenerata rapidamente quando la polizia macedone ha iniziato a lanciare gas lacrimogeni sui rifugiati.

  • MSF-supported hospital in northern Syria destroyed in attack

    Nella guerra in Siria i civili sono sotto un attacco incessante, 1,9 milioni di persone vivono sotto assedio, le frontiere sono chiuse ai rifugiati e dilagano i bombardamenti contro strutture mediche e aree densamente abitate. È l’allarme lanciato oggi da MSF, con un appello specifico agli stati membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti.

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28 Aprile 2016
Nel bombardamento dell’ospedale di Al Quds ad Aleppo, supportato da MSF, sono morte almeno 14 persone tra cui almeno due medici. Secondo quanto riferito dallo staff sul posto, l’ospedale è stato distrutto ieri notte da almeno un attacco aereo che ha colpito direttamente l’edificio riducendolo in macerie. Ulteriori attacchi aerei hanno colpito diverse aree vicine all’ospedale.
 
27 Aprile 2016
Alla vigilia della riunione annuale degli azionisti della Pfizer, MSF ha depositato davanti alle sedi della casa farmaceutica a New York e Roma i nomi delle circa 400.000 persone, tra cui più di 60.000 italiani, che hanno firmato la petizione “A Fair shot. Il vaccino giusto”, per chiedere a Pfizer e GlaxoSmithKline (GSK) di ridurre il prezzo del vaccino antipneumococcico a 5 dollari per bambino in tutti i paesi in via di sviluppo e per le organizzazioni umanitarie.
24 Aprile 2016

MSF ha annunciato oggi la ripresa delle operazioni di ricerca, soccorso e assistenza medica nel Mediterraneo centrale, tra Africa e Europa, e ha svolto la prima operazione del 2016. A causa della mancanza di alternative sicure e legali per le persone in fuga e alla ricerca di protezione, il fatale tratto di mare tra Libia e Italia, dove l’anno scorso hanno trovato la morte 2892* tra uomini, donne e bambini, resta l’unica via per migliaia di persone che cercano di raggiungere le coste europee, rimanendo anche nel  2016 la rotta migratoria più battuta.

21 Aprile 2016

Concha Fernández coordina le attività di due delle équipe di MSF che stanno attualmente intervenendo in Ecuador dopo il terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito il nord-est del Paese, lo scorso sabato 16 aprile. Secondo gli ultimi dati ufficiali, 525 persone sono rimaste uccise dal terremoto.

20 Aprile 2016

L’obiettivo globalmente condiviso di debellare l’epidemia di HIV entro il 2020, non verrà mai raggiunto se non verrà data una forte accelerazione alla risposta contro il virus in Africa centrale e occidentale dove le persone sieropositive continuano a soffrire inutilmente e a morire in silenzio, avverte MSF in un nuovo rapporto.

19 Aprile 2016
A un anno esatto dal tragico naufragio di un peschereccio libico a 85 miglia al nord della Libia, circolano notizie di un nuovo naufragio nel Mediterraneo. Se fosse confermato, sarebbe l’ennesima, inaccettabile perdita di vite umane. 
 
19 Aprile 2016

La situazione è critica per più di 100.000 persone intrappolate nel distretto di Azaz, nel governatorato di Aleppo in Siria settentrionale, che si trovano bloccate tra la linea del fronte del gruppo dello Stato Islamico, i territori controllati dai curdi e la frontiera turca.

15 Aprile 2016

È tutto cambiato sull’isola di Lesbo. L’anno scorso più di mezzo milione di rifugiati e migranti sono sbarcati sull’isola e ad agosto in 15.000 vi sono rimasti bloccati, quando le autorità hanno sospeso i traghetti per la terraferma.

14 Aprile 2016
A Lusaka, capitale dello Zambia, è iniziata la più grande campagna di vaccinazione per il colera mai intrapresa. Si prevede di vaccinare più di mezzo milione di persone per via orale nel tentativo di contenere l'epidemia che ha avuto inizio nel mese di febbraio nei quartieri sovraffollati della città. Al 7 aprile si contano un totale di 664 casi e 12 morti nella sola Lusaka.
 
13 Aprile 2016
In merito all’interrogazione parlamentare, che si è svolta ieri, sul bombardamento dell’ospedale di MSF a Kunduz il 3 ottobre scorso e l’avvio delle indagini da parte della Commissione d’Inchiesta Umanitaria Internazionale, MSF apprezza il rammarico espresso dal Governo italiano, nella persona del viceministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Mario Giro, per il tragico attacco al centro traumatologico e più in generale il riconoscimento dell’azione medico-umanitaria dell’organizzazione.

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