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20 Gennaio 2017

Il bilancio delle vittime del terribile attacco militare sui civili a Rann, in Nigeria, continua a crescere.

20 Gennaio 2017
Alfred Davies è un coordinatore di progetto di MSF in Nigeria. Era a Rann quando è avvenuto l'attacco aereo, e nelle ore subito successive. Ecco la sua testimonianza: 
 
"La prima bomba è caduta alle 12.30 ed è atterrata a pochi metri di distanza dalla sede della Croce Rossa. L'aereo ha fatto un giro intorno ed è tornato  indietro lanciando una seconda bomba cinque minuti più tardi.
 
18 Gennaio 2017

Quando si parla di malattie gravi e contagiose, l'informazione deve essere scrupolosa, attenta e non fuorviante e purtroppo sono in molti a parlarne in maniera inappropriata.

17 Gennaio 2017
Almeno 120 persone sono rimaste ferite e 52 uccise nel bombardamento di oggi operato dall’esercito nigeriano nel campo sfollati di Rann in Nigeria.
 
17 Gennaio 2017

Il nostro team di psicologi e mediatori culturali ha fornito assistenza psicologica ai superstiti del tragico naufragio del 13 gennaio al largo della Libia, nel quale avrebbero perso la vita 180 persone.

13 Gennaio 2017

A partire dal 22 dicembre, le nostre équipe hanno distribuito circa 100 tonnellate di cibo in sette località dove gli sfollati hanno trovato rifugio.

12 Gennaio 2017

Il recente lancio dell’offensiva militare per riprendere Mosul ha costretto persone che avevano attraversato situazioni estremamente traumatiche a scappare dalla città e dai villaggi limitrofi.

11 Gennaio 2017
Sono arrivato qui alla fine della scorsa estate. Allora, la Serbia era ancora considerata un paese di transito, con un flusso costante di persone in entrata e in uscita, nonostante la chiusura ufficiale della rotta balcanica da parte dell'Unione Europea. Quasi tutti viaggiavano affidandosi a trafficanti.
 
Alla fine dell’estate, la situazione è iniziata a cambiare. Sembrava che i paesi lungo la rotta balcanica facessero a gara nell’inasprire progressivamente le misure deterrenti per fermare il flusso di persone.
 
11 Gennaio 2017
In Serbia, secondo informazioni non ufficiali da parte delle autorità, potrebbero essere più di 8.500 i migranti e rifugiati presenti nel paese. Nei centri di accoglienza sono 6.000 posti disponibili ma solo 3.140 sono adatti all’inverno. Questa mattina le persone che si trovavano in insediamenti informali a Subotica, al confine con l'Ungheria, sono state trasferite dalla polizia a Presevo, nel sud del paese.
 
9 Gennaio 2017

Dopo essere stati bloccati dalle politiche europee sulla migrazione, migliaia di migranti e rifugiati si trovano costretti al gelo in Grecia e nei Balcani, in ripari per nulla adatti alle rigidi condizioni invernali.

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