Previous
  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

Seguente

Paesi

2 Marzo 2017

Campi a rischio crisi sanitaria a causa del sovraffollamento.

21 Novembre 2016

In Tanzania, centinaia di migliaia di rifugiati vivono in condizioni critiche perché i campi che li accolgono hanno ormai raggiunto la capacità massima. Negli ultimi quattro mesi la percentuale di persone in fuga dalla crisi in Burundi è quasi quintuplicata. Ora quasi duecentocinquantamila rifugiati burundesi e congolesi sono stipati in tre campi sovraffollati, mentre è in stallo il dibattito sull’apertura di un quarto campo.

26 Maggio 2015

Un’epidemia di colera ha colpito i campi sovraffollati dove migliaia di rifugiati burundesi si stanno radunando in Tanzania. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, 31 persone sono morte di colera e tra i rifugiati sono stati segnalati più di 3.000 casi di diarrea acuta. In collaborazione con le autorità locali, MSF sta aprendo punti di reidratazione e centri di trattamento del colera nei campi di Kagunga e Kigoma.