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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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Paesi

29 Maggio 2017

Dalla metà di maggio, migliaia di rifugiati nigeriani fuggiti dal conflitto tra Boko Haram e le forze armate nigeriane hanno lasciato il Camerun, dove si trovavano da diversi anni.

1 Aprile 2016

Con più di 2,7 milioni di persone sfollate , il bacino del lago Ciad è attualmente sede di una delle più gravi crisi umanitarie del continente africano. La zona sta vivendo una fase di alta tensione a causa di ripetuti attacchi del gruppo dello Stato Islamico della Provincia Occidentale (ISWAP), noto anche come Boko Haram, e della forte risposta militare che è stata lanciata per frenare la violenza.

30 Novembre 2011

Il colera si è diffuso in tutti i distretti della capitale amministrativa del Camerun, Douala, dove vivono 2,1 milioni di persone. Quattordici mesi fa, nel settembre 2010, l'epidemia di colera è stata riconosciuta ufficialmente e da allora ha avuto delle fluttuazioni nel numero dei casi

11 Febbraio 2008

Aggiornamento sugli interventi di MSF a N’Djamena, in Camerun e nell’est del paese

6 Febbraio 2008

Centosei feriti civili curati da MSF a N'Djamena dove la situazione da lunedì è calma.

1 Agosto 2007

La mortalità  e la situazione medico-nutrizionale dei rifugiati fuggiti in Camerun da oltre un anno dal conflitto in Repubblica Centrafricana ha superato la soglia d'urgenza.

25 Febbraio 2005

Medici Senza Frontiere accoglie con favore la sospensione dello screening clinico avviato a Doula (Camerun) da Family Health International per testare l’efficacia di un farmaco per prevenire la trasmissione del virus dell’HIV.