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  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

  • Abbiamo avviato la vaccinazione contro l’Ebola per gli operatori che lavorano in prima linea a Bikoro, Provincia dell’Equatore, in Repubblica Democratica del Congo, dove nelle ultime settimane stiamo collaborando con il Ministero della Salute e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per il contenimento dell’epidemia.

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Paesi

26 Maggio 2018

La sera del 23 maggio oltre cento rifugiati e migranti che erano stati rapiti e tenuti in prigionia da trafficanti di uomini a ovest di Bani Walid, in Libia, sono riusciti a scappare. Mentre cercavano di fuggire, sono stati inseguiti dai loro carcerieri e uomini armati, che hanno sparato contro di loro, causando diverse vittime e 25 feriti, poi trasferiti all’Ospedale generale di Bani Walid.

18 Maggio 2018

Intervista a Christophe Biteau, capomissione di MSF in Libia

4 Maggio 2018

Siamo molto preoccupati per la sorte di circa 800 migranti e rifugiati trattenuti in un centro di detenzione estremamente sovraffollato nella città portuale di Zuwara, a circa 100 chilometri a ovest di Tripoli. Alcuni uomini, donne e bambini sono detenuti in condizioni disumane da più di cinque mesi, senza accesso adeguato a cibo e acqua.

1 Febbraio 2018

"Le statistiche non descrivono tutto. Al di là dei numeri, dietro le 119 mila persone arrivate in Italia dal Sud del Mediterraneo nel 2017 ci sono storie individuali: il calo degli sbarchi nel vostro Paese significa, in Libia, aumenti delle torture, degli stupri, di vite in condizioni di fame. Non voglio immaginare che cosa succede. Dopo ciò che ho visto è troppo duro", dice Joanne Liu, la presidente internazionale di MSF, in un'intervista al Corriere della Sera.

29 Gennaio 2018

In una giornata da incubo, sabato nel Mediterraneo, 99 sopravvissuti di un gommone che stava affondando sono stati soccorsi dalla nave di ricerca e soccorso Aquarius ma un numero imprecisato di uomini, donne e bambini sono dispersi, probabilmente annegati. Due donne sono decedute.

7 Dicembre 2017

In Italia le terribili immagini mostrate dalla CNN sui migranti venduti all'asta come schiavi non hanno suscitato la stessa indignazione che si è registrata in altri paesi europei. Tuttavia hanno consentito di accendere nuovamente i riflettori su una situazione che le Nazioni Unite e le organizzazioni umanitarie denunciano ormai da molti mesi: la Libia di oggi è un rullo compressore lanciato a tutta velocità contro migranti e rifugiati

11 Settembre 2017

In questo video vi raccontiamo la realtà da incubo che migranti e rifugiati sono costretti a vivere ogni giorno in LIBIA. Uomini, donne e bambini subiscono estorsioni, abusi fisici e privazione dei servizi di base.

7 Settembre 2017

MSF ha inviato oggi una lettera aperta ai leader degli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea per denunciare le atroci sofferenze che le loro politiche sulla migrazione stanno alimentando in Libia.

1 Settembre 2017

Chiediamo che venga posta fine alla detenzione arbitraria di rifugiati, richiedenti asilo e migranti in Libia. Da oltre un anno, prestiamo assistenza medica a persone che si trovano nei centri di detenzione a Tripoli, in condizioni che non sono né umane né dignitose.

25 Maggio 2017
In vista del vertice che si terrà a Taormina nei prossimi giorni, l’organizzazione medico-umanitaria MSF chiede ai leader del G7 di prendere impegni coraggiosi per realizzare politiche migratorie umane e di lungo termine. Rispetto invece alle questioni di salute globale che saranno nell’agenda del G7, MSF chiede di rispondere con efficacia all’aumento dei prezzi dei farmaci e alla mancanza di ricerca e sviluppo sulle malattie dimenticate e farmacoresistenti.
 

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