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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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Paesi

7 Agosto 2013

Indagine di MSF conferma che la mortalità fra i rifugiati è dovuta principalmente alle violenze subite

1 Agosto 2013

Medici Senza Frontiere sta rispondendo a una nuova ondata di violenza che è scoppiata in alcune zone della regione sudanese del Darfur, lungo il confine con il Ciad

25 Giugno 2013

Decine di migliaia di rifugiati e rimpatriati in Ciad, fuggiti dai violenti scontri nel vicino Darfur dall’inizio di gennaio, hanno ancora disperato bisogno di acqua pulita, ripari adeguati e accesso all’assistenza sanitaria

9 Settembre 2010

Alessandro Tuzza, capo missione di MSF in Sudan: “Dopo l’incidente, 46 persone hanno raggiunto i nostri centri sanitari, molte con gravi ferite da arma da fuoco”

29 Maggio 2009

Aggiornamento sulle attività di MSF in Darfur

12 Marzo 2009

Le tre persone in mano ai rapitori sono un infermiere canadese, un medico italiano e un coordinatore medico francese

12 Marzo 2009

In seguito al rapimento dei suoi operatori, fra cui un italiano, MSF ritira tutto lo staff internazionale dai progetti in Darfur

26 Agosto 2008

MSF evacua 49 feriti

22 Febbraio 2008

La situazione nella regione di Birak, nel Ciad orientale, è estremamente instabile.

13 Febbraio 2008

MSF chiede un accesso immediato e incondizionato ai civili rimasti nelle zone colpite

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