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  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

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Paesi

9 Settembre 2015

Da anni i pescatori tunisini si imbattono in imbarcazioni in difficoltà e salvano le vite dei migranti mettendoli al sicuro sulle proprie barche. Per aumentare la loro capacità di effettuare salvataggi in mare, MSF ha organizzato una formazione di 6 giorni per 116 pescatori nella città di Zarzis.

2 Ottobre 2014

Un anno dopo il tragico naufragio al largo delle coste di Lampedusa, guerre come quella in Siria e crisi prolungate come quella che ha investito la Libia continuano a spingere un numero senza precedenti di profughi in Europa. MSF, che sulle coste siciliane vede pazienti sempre più vulnerabili, esorta l’Unione Europea a proseguire le attività di ricerca e soccorso per salvare vite umane nel Mediterraneo e a trovare un modo per consentire a chi fugge da zone di conflitto di cercare rifugio in Europa.

9 Agosto 2011

In questo numero:
Kenya, Libia, Tunisia, Giordania, Sud Sudan e Colombia

1 Agosto 2011

I profughi presenti nel campo di Shousha, in Tunisia, si sentono completamente persi e abbandonati al proprio destino: in queste condizioni, non vi è alcuna certezza per il loro futuro

30 Giugno 2011

Le testimonianze dei migranti raccolte da MSF in Italia e Tunisia

23 Giugno 2011

Il Consiglio europeo domani si impegni a discutere sui pericoli
dell'accordo firmato da Italia e CNT libico

26 Maggio 2011

Con l’aumento della violenza in un campo rifugiati al confine libico-tunisino, le persone in fuga dalla Libia non hanno un posto sicuro dove andare

23 Marzo 2011

Dall’inizio delle proteste e delle violenze esplose nei paesi del Nord Africa e del Medio-Oriente, team di Medici Senza Frontiere hanno rifornito e dato assistenza agli ospedali e alle strutture sanitarie dove il personale medico sta gestendo un crescente afflusso di feriti

8 Marzo 2011

“La nostra priorità è avere accesso immediato ai feriti nelle zone interessate dalle violenze in Libia” spiega Ivan Gayton, coordinatore dell’emergenza per MSF a Ras Ajdir

22 Febbraio 2011

In seguito ai violenti scontri esplosi in alcuni paesi del Medio-Oriente e nel Sud del Mediterraneo, team di emergenza di Medici Senza Frontiere forniscono supporto per colmare i vuoti che si sono verificati nel garantire assistenza medica ai feriti