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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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Paesi

10 Aprile 2017

MSF ha lanciato una campagna di vaccinazione di massa contro il morbillo a Conakry, insieme al Ministero della Salute guineano. Dall'inizio dell'anno in Guinea sono stati registrati 3.468 casi confermati e 14 decessi a causa della malattia. Conakry e Nzérékoré sono i distretti più colpiti.

14 Gennaio 2016

Mentre la Liberia celebra 42 giorni senza nuove infezioni di Ebola – decretando così la fine dell’epidemia in Africa occidentale - MSF chiede alla comunità internazionale di fare tesoro di questa lezione in modo da essere più preparati in caso di epidemie future. Oggi MSF continua i propri progetti Ebola in Liberia, Sierra Leone e Guinea attraverso cliniche di supporto dedicate ai sopravvissuti.

18 Novembre 2015

È guarita l’ultima paziente di Ebola in Guinea, una bambina di tre settimane di nome Nubia. Sua madre aveva contratto il virus ed era ricoverata al Centro Trattamento Ebola di Medici Senza Frontiere (MSF) a Conakry quando, il 27 ottobre, ha dato alla luce la bambina. Poco dopo è deceduta.

31 Luglio 2015

Intervista a Bertrand Draguez, direttore medico di Medici Senza Frontiere (MSF). Coordinatore della piattaforma MSF per la ricerca di efficaci strumenti contro l’Ebola, spiega cosa significa per la lotta contro la malattia.

22 Luglio 2015

Nuovi casi in Liberia e Guinea, con il timore che il virus varchi i confini con la Guinea-Bissau
Joanne Liu, Presidente internazionale di MSF: “Non possiamo diminuire l’attenzione fin quando l’intera regione non sarà libera da Ebola.”

27 Febbraio 2015

Le ultime notizie del mese dalle principali emergenze del momento: Sierra Leone, Malawi, Ucraina , lotta all'Ebola, Siria, Pakistan.

24 Febbraio 2015

I primi esiti dei testi clinici sul farmaco sperimentale contro l’Ebola favipiravir indicano che il farmaco può ridurre la mortalità nei pazienti che hanno livelli bassi del virus nel sangue, ma non è efficace per i pazienti con un’alta carica virale che presentano la malattia in forma grave.

15 Gennaio 2015

Sebbene la riduzione di nuovi casi di Ebola in Africa Occidentale sia incoraggiante, è chiaro che non siamo ancora fuori pericolo e resta ancora molto da fare. Non possiamo abbassare la guardia data l’imprevedibilità di questa epidemia: già in passato il numero di nuovi casi è diminuito per raggiungere un altro picco poco tempo dopo.

30 Dicembre 2014

Il 17 dicembre è stato avviato in Guinea il trial clinico per un possibile trattamento contro l’Ebola. Il trial  è condotto dall’istituto di ricerca medica francese INSERM all’interno del Centro di trattamento Ebola di MSF a Guéckédou, nella parte orientale del Paese. Sebbene ogni trattamento sperimentale rappresenti una speranza per i pazienti affetti da Ebola, MSF resta prudente.

2 Dicembre 2014

La risposta internazionale contro l’Ebola in Africa occidentale è stata lenta e frammentaria e ha lasciato la maggior parte dell’azione concreta alle comunità locali, ai governi nazionali e alle ONG. Appello di MSF perché la comunità internazionale non fallisca due volte, con una risposta lenta nella prima fase e inadeguata nelle successive.

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