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  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

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Paesi

9 Ottobre 2017

Per far fronte al picco annuale di malnutrizione e malaria in Niger, abbiamo potenziato le nostre équipe nelle regioni di Zinder, Tahoua e Maradi. Più di 1.430 operatori sono impegnati nelle strutture sanitarie e nei villaggi per prevenire, identificare e trattare le malattie che colpiscono i bambini al di sotto dei 5 anni di età.

8 Settembre 2017

Cos’è e come si contrae la malaria? Qual è la portata del fenomeno in Italia? E che esperienza ha MSF nel trattamento e nella prevenzione della malattia? Il blog di Saverio, epidemiologo MSF.

22 Giugno 2017

Nel Niger sud-orientale, l’epidemia di epatite E scoppiata due mesi fa colpisce in particolare le donne incinte. Delle 186 donne ricoverate nel principale centro di salute materno-infantile nella città di Diffa, 34 sono morte in seguito a gravi complicazioni causate dalla malattia. Fra gli 876 casi di epatite E registrati l’11 giugno, la maggior parte delle persone colpite sono rifugiati e profughi.

1 Giugno 2017

Intervista a Miriam Alía, esperta di vaccinazioni e risposta alle epidemie per MSF, specializzata in meningite.

1 Giugno 2017

Anche quest’anno, la Nigeria e il Niger si trovano a dover fronteggiare un’epidemia dilagante di meningite C. Le nostre équipe stanno rispondendo a questa emergenza con campagne di vaccinazione e assistenza sanitaria in entrambi i paesi.

26 Aprile 2017
L’attuale epidemia di epatite E a Diffa, dichiarata dalle autorità del Niger la scorsa settimana, evidenzia le cattive condizioni igienico-sanitarie in cui vive la gran parte degli sfollati e dei rifugiati nella regione. Lo afferma oggi MSF, che lavora nell’area insieme al Ministero della Salute locale.
 
28 Dicembre 2016

Come riportato nel nostro nuovo Rapporto sulla situazione in Niger, nelle ultime settimane abbiamo assistito centinaia di nuovi sfollati in seguito ad attacchi contro le loro comunità attribuiti a Boko Haram.

12 Settembre 2016

Negli ultimi giorni più di 200 famiglie, provenienti da Nigeria e Ciad, hanno raggiunto la città di Toumour, nella zona est della regione di Diffa, in fuga dalla violenza e dalla fame delle loro città d’origine. La maggior parte dei nuovi arrivati sono donne e bambini che, secondo le loro testimonianze, hanno camminato per 4 o 5 giorni, anche se solo di notte per paura di essere attaccati da Boko Haram o arrestati dall'esercito.

31 Maggio 2016
Almeno sei persone sono state uccise e otto sono rimaste gravemente ferite a causa di un attacco avvenuto la notte del 19 maggio nel sito di Yebi, alla periferia di Bosso, dove migliaia di persone fuggite dall’area del Lago Ciad si sono stabilite in cerca di un rifugio. Secondo le autorità nigerine l’attacco è stato condotto dal Gruppo Stato Islamico della Provincia dell’Africa Occidentale, altrimenti conosciuto come Boko Haram.
 
3 Febbraio 2016

Secondo uno studio condotto su più di 2.000 bambini da MSF e dal suo centro di ricerca Epicentre, l’uso routinario di antibiotici nel trattamento della malnutrizione acuta grave ha un impatto minimo sulle possibilità di recupero. Lo studio è stato pubblicato oggi sul New England Journal of Medicine.

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