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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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Paesi

26 Settembre 2017

Joan Tubau, Direttore Generale di MSF in Spagna, è da poco tornato da una visita ai progetti MSF nella Nigeria settentrionale. Ci descrive le terribili conseguenze del conflitto sulla popolazione che vive in quest’area. 

19 Settembre 2017

Con l’aumento dei casi di colera a Monguno, Dikwa e Maiduguri, continuiamo a rafforzare la nostra riposta nello Stato di Borno, in Nigeria. Dall’inizio dell’epidemia, sono stati registrati 2.627 casi di colera, con 48 decessi.

4 Settembre 2017

Stiamo aumentando gli sforzi per prevenire ulteriori morti e la diffusione del colera a Maiduguri, in coordinamento con il Ministero della Salute e altre organizzazioni che stanno rispondendo all’epidemia in città. A Dala, abbiamo aperto un’Unità per il Trattamento del Colera da 40 posti letto, che finora ha ricoverato 70 pazienti.

20 Luglio 2017

Le nostre équipe stanno incrementando le attività di assistenza nello Stato di Borno, in Nigeria, in previsione della stagione delle piogge, che vedrà un aumento dei bisogni medici e umanitari in aree difficilmente raggiungibili della regione.

1 Giugno 2017

Intervista a Miriam Alía, esperta di vaccinazioni e risposta alle epidemie per MSF, specializzata in meningite.

1 Giugno 2017

Anche quest’anno, la Nigeria e il Niger si trovano a dover fronteggiare un’epidemia dilagante di meningite C. Le nostre équipe stanno rispondendo a questa emergenza con campagne di vaccinazione e assistenza sanitaria in entrambi i paesi.

29 Maggio 2017

Dalla metà di maggio, migliaia di rifugiati nigeriani fuggiti dal conflitto tra Boko Haram e le forze armate nigeriane hanno lasciato il Camerun, dove si trovavano da diversi anni.

9 Maggio 2017

Nel nord della Nigeria, migliaia di uomini, donne e bambini sono stati colpiti dalla peggiore epidemia di meningite batterica del gruppo C, degli ultimi nove anni. Circa sei mesi dopo che i primi casi sono stati registrati nello stato dello Zamfara, il Ministero della Salute nigeriano sta ancora cercando a fatica di combattere questa epidemia che si è diffusa in sette stati del Paese. Dal mese di febbraio, quando l’epidemia è stata ufficialmente dichiarata, MSF supporta le autorità sanitarie nella sorveglianza epidemiologica e nella gestione dei casi nelle località più colpite.

19 Aprile 2017

Nel nord est della Nigeria, violenza e instabilità continuano a forzare le persone ad abbandonare le proprie case e nuove ondate di sfollati stanno affluendo nelle località remote del Borno State.

24 Febbraio 2017

L’emergenza nello Stato di Borno, in Nigeria, non è finita. Le persone continuano a fuggire dalla violenza, mancano cibo, acqua e cure mediche e il sistema sanitario è al collasso.

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