Previous
  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

Seguente

Paesi

6 Marzo 2018

La prima missione a Khost, Afghanistan, di Giulia, ginecologa. Ce la racconta spiegandoci perché ha deciso di partire proprio con MSF. 

Vuoi diventare anche tu operatore umanitario e lavorare con noi? Scopri come fare!

9 Gennaio 2018

Mentre il mondo festeggiava l’inizio del nuovo anno, i nostri operatori in tutto il mondo erano impegnati ad assistere ragazze e donne per permettere loro di partorire in sicurezza.

15 Novembre 2017

Sara, farmacista, ci racconta la sua esperienza come operatrice MSF, le sfide che ha dovuto affrontare e perché ha deciso di partire.

Vuoi diventare anche tu operatore umanitario e lavorare con noi? Scopri come fare!

"Mi chiamo Sara e ora mi trovo in Afghanistan per una missione di 6 mesi. Non è la prima volta che parto con MSF: ho già prestato servizio come farmacista in Repubblica Centrafricana e ad Haiti.

20 Ottobre 2017

Ogni giorno i nostri operatori umanitari sono al lavoro nei principali teatri di guerra in tutto il mondo per soccorrere le popolazioni colpite. Impegnati il più vicino possibile alla linea del fronte, forniscono cure mediche e chirurgiche ai feriti o ai malati rimasti senza cure, fanno nascere bambini, offrono assistenza psicologica, migliorano le condizioni nei campi rifugiati.

8 Marzo 2017

Condanniamo con la massima fermezza l’aggressione di oggi contro l’ospedale Sardar Mohammad Daud Khan di Kabul.

8 Marzo 2017

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, celebriamo le donne afghane sottolineando i pericoli che devono affrontare durante la gravidanza e il parto.

9 Febbraio 2017

Siamo scioccati dall’attacco contro il personale del Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) in Afghanistan, provincia di Jawzan, mercoledì 8 febbraio. L’attacco ha provocato la morte di sei operatori umanitari, mentre di altri due non si hanno notizie.

3 Ottobre 2016

Il 3 ottobre 2015, bombardamenti aerei statunitensi hanno ucciso 42 persone e distrutto l'ospedale traumatologico di MSF a Kunduz, in Afghanistan. Con questo video vogliamo ricordare i nostri colleghi e pazienti e ribadire il nostro messaggio: gli ospedali non sono un bersaglio #NotATarget.

2 Settembre 2016

Il dottor Erlend Grønningen, originario di Trondheim in Norvegia, è il responsabile medico del reparto di degenza di MSF dell’ospedale di Boost a Lashkar Gah, nella provincia di Helmand (Afghanistan). Ci racconta come il conflitto, nei distretti circostanti a Lashkar Gah, impedisca alle persone di raggiungere l’ospedale.

12 Agosto 2016

Mentre i combattimenti si spostano verso i distretti intorno a Lashkar Gah, capitale della provincia di Helmand, i malati e i feriti faticano a raggiungere il Boost Hospital, una struttura con 300 posti letto gestita da MSF in collaborazione con Il Ministero della Salute afghano.

Negli ultimi dieci anni, la provincia di Helmand ha sempre visto i combattimenti tra il governo e le forze dell’opposizione. Si tratta di una delle principali barriere per le persone in cerca di assistenza sanitaria salvavita.

Pagine