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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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13 Novembre 2017

Un terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito diverse zone vicino al confine tra Iran e Iraq. Le équipe di MSF stanno continuando a monitorare da vicino la situazione e sono pronte a rispondere in caso fosse necessario.

20 Ottobre 2017

Ogni giorno i nostri operatori umanitari sono al lavoro nei principali teatri di guerra in tutto il mondo per soccorrere le popolazioni colpite. Impegnati il più vicino possibile alla linea del fronte, forniscono cure mediche e chirurgiche ai feriti o ai malati rimasti senza cure, fanno nascere bambini, offrono assistenza psicologica, migliorano le condizioni nei campi rifugiati.

12 Ottobre 2017

L’offensiva di Hawija ha costretto 14.000 persone a fuggire verso i distretti circostanti, nel governatorato di Kirkuk, dove arrivano in condizioni di estrema vulnerabilità e con urgente bisogno di assistenza.

3 Ottobre 2017

Ho lasciato da poco più di un’ora Hammam al-Alil, il paese a Sud di Mosul dove abbiamo montato il nostro ospedale da campo. Due sale operatorie dove curiamo le vittime dei cecchini di Daesh (il sedicente Stato Islamico) e dei mortai della coalizione. Sono intrappolati in 100.000, forse 150.000, nel centro storico di Mosul ovest, l’ultimo rifugio dei miliziani del Daesh.

5 Luglio 2017

Gli altissimi livelli di conflitto e violenza nella città assediata di Mosul – soggetta a continui attacchi aerei, bombardamenti, attacchi suicidi e sparatorie – stanno costando un prezzo devastante agli abitanti. I nostri pazienti sono solo la punta dell’iceberg, molti non hanno accesso alle cure.

15 Giugno 2017

A Qayyarah, 60 chilometri a sud di Mosul, il nostro centro di nutrizione terapeutica ha trattato da marzo oltre 300 bambini malnutriti, di cui la maggior parte ha meno di sei mesi.

15 Giugno 2017

La testimonianza di François Dumont, Direttore della comunicazione e dell’advocacy di Medici Senza Frontiere Italia, da poco tornato da Mosul, in Iraq.

12 Maggio 2017

A Mosul l’impatto del conflitto sulla popolazione continua a essere devastante. Chiara Burzio, infermiera italiana, racconta la propria esperienza nel paese.

5 Maggio 2017

Mentre continuiamo a fornire assistenza chirurgica e d’emergenza alle vittime della battaglia in corso per la riconquista di Mosul, le nostre équipe stanno ora ampliando le attività per colmare le lacune lasciate dalla grave distruzione del sistema sanitario locale, con l’obiettivo di fornire assistenza sanitaria ai gruppi di popolazione più vulnerabili finché le autorità competenti non saranno in grado di ripristinare i servizi.

14 Aprile 2017

I combattimenti a Mosul continuano e le conseguenze mediche e umanitarie per la popolazione sono devastanti. La video-testimonianza di Loris De Filippi, presidente di MSF, appena rientrato dall'Iraq.

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