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  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

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24 Maggio 2018

Martina, infermiera, ci racconta la sua esperienza in missione con MSF e l'importanza di essere presenti in contesti spesso dimenticati.
Vuoi diventare anche tu operatore umanitario e lavorare con noi? Scopri come fare!

23 Maggio 2018

In Siria, i bisogni medici dei pazienti non cambiano quando le linee del fronte si spostano e il controllo di un’area passa da un gruppo all'altro. Dopo sette anni di accesso negato, chiediamo ancora una volta al governo siriano di garantirci l'accesso a tutte le aree, per fornire cure mediche ai siriani che ne hanno disperato bisogno, ovunque si trovino.

8 Maggio 2018

Nelle zone rurali ad ovest di Aleppo, una delle principali destinazioni per gli sfollati interni siriani, abbiamo effettuato una campagna di vaccinazione di massa in collaborazione con il Gruppo per le Vaccinazioni siriano (SIG) e la Direzione per la salute di Aleppo. In 10 giorni, nel mese di aprile, sono stati vaccinati oltre 51.000 bambini.

17 Aprile 2018

In meno di un mese, quasi 60.000* persone sono sfollate dalla Ghouta orientale verso il nord ovest della Siria. Molti di loro sono uomini, donne e bambini feriti o malati, tutti bisognosi di cure mediche.

4 Aprile 2018

In Siria nord-orientale il numero di persone ferite da mine, trappole esplosive e bombe inesplose è raddoppiato tra novembre 2017 e marzo 2018. La metà delle vittime sono bambini, alcuni anche di un anno.

15 Marzo 2018

La maggior parte delle persone nella Ghouta orientale vivono nascoste sotto terra. Anche le cure mediche sempre di più vengono fornite nei sotterranei. Ciò che sta accadendo nell’enclave non può reggere la luce del giorno.

9 Marzo 2018

Le due prime settimane dell’offensiva militare nella Ghouta orientale hanno prodotto un flusso continuo ed enorme di morti e feriti, in un momento in cui le forniture mediche sono estremamente limitate, le strutture mediche sono sotto attacco e i medici sono allo stremo. Tra il 18 febbraio e il 3 marzo 2018 è salito a 4.829 il numero dei feriti e a 1.005 quello delle persone che hanno perso la vita, in media 344 feriti e 71 morti ogni giorno, sette giorni su sette, per due settimane di seguito.

2 Marzo 2018

Ci è appena arrivata una drammatica video-testimonianza da un ospedale materno-infantile colpito nei recenti bombardamenti nella Ghouta orientale. Ad inviarcelo sono stati i medici che lavorano nella struttura, che supportiamo dal 2014.

27 Febbraio 2018

I violenti bombardamenti nella Ghouta Orientale, in Siria, hanno ferito 3.300 persone e ne hanno uccise 630 in soli 7 giorni. Più di 10 strutture che supportiamo sono state colpite. L'assedio impedisce l'arrivo delle medecine mentre le bombe continuano a cadere.

24 Febbraio 2018

Il numero delle vittime nell’enclave assediata di Ghouta orientale, in Siria, sta aumentando oltre ogni immaginazione mentre la capacità di fornire cure mediche è agli sgoccioli. Gli ospedali e le strutture sanitarie supportate da MSF hanno ricevuto più di 2.500 feriti e oltre 520 morti in cinque giorni di intensi attacchi e bombardamenti.

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