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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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12 Dicembre 2017

Lo scorso 13 novembre, attacchi aerei hanno colpito il mercato di Al Atarib. Il video mostra l'impatto dei bombardamenti sulla struttura medica con la testimonianza del direttore, Hassan Obid.

28 Novembre 2017

Nell’enclave sotto assedio di Ghouta est, vicino Damasco, gli intensi bombardamenti in corso stanno provocando un alto numero di feriti, mentre è sempre più drammatica la situazione di chi necessita di cure mediche.

16 Novembre 2017

Dopo un’offensiva durata quattro mesi e mezzo, le Forze Democratiche Siriane (SDF) e la coalizione internazionale sono finalmente riuscite a liberare Raqqa. La devastazione diffusa nella città è una prova dell’intensità della battaglia e degli attacchi aerei e solleva un problema sui civili che, dall’inizio delle offensive, si trovavano intrappolati nella città senza possibilità di accesso agli aiuti umanitari.

30 Ottobre 2017

Siamo estremamente preoccupati per la possibilità di continuare a fornire aiuti umanitari alla popolazione in Siria nord-orientale, a causa degli scontri fra le forze curde e irachene in Iraq nord-occidentale, che minacciano di chiudere il punto di attraversamento del confine a Peshkhabour.

20 Ottobre 2017

Ogni giorno i nostri operatori umanitari sono al lavoro nei principali teatri di guerra in tutto il mondo per soccorrere le popolazioni colpite. Impegnati il più vicino possibile alla linea del fronte, forniscono cure mediche e chirurgiche ai feriti o ai malati rimasti senza cure, fanno nascere bambini, offrono assistenza psicologica, migliorano le condizioni nei campi rifugiati.

29 Settembre 2017

Con l’intensificarsi dei bombardamenti in Siria nord-occidentale (principalmente nei governatorati di Idlib e Hama) da martedì 19 settembre, gli ospedali stanno chiudendo perché sono stati bombardati o perché temono di essere colpiti, lasciando i pazienti con sempre meno possibilità di ricevere cure salvavita nel momento in cui ne hanno più bisogno.

7 Agosto 2017

I civili malati e feriti all'interno e all'esterno della città di Raqqa stanno affrontando gravi difficoltà di accesso all’assistenza medica salva-vita a causa della battaglia in corso per il controllo della città nel nord est della Siria. "I pazienti ci segnalano che un gran numero di malati e feriti è intrappolato nella città di Raqqa, con limitato se non inesistente accesso alle cure mediche e con scarse possibilità di fuga dalla città", afferma Vanessa Cramond, coordinatore medico di MSF per la Turchia e la Siria settentrionale.

9 Giugno 2017
Con l’intensificarsi dei combattimenti per il controllo di Raqqa, nel nord della Siria, i civili in fuga dalla città e dai villaggi vicini non hanno altra possibilità che scegliere se restare sotto i pesanti bombardamenti aerei o scappare attraverso la linea del fronte e i campi minati, avverte MSF. 
 
3 Maggio 2017

Abbiamo sospeso il supporto medico nella zona di Ghouta Est fino a quando non ci saranno chiari segnali del rispetto delle strutture sanitarie da parte delle parti in conflitto.

20 Aprile 2017

MSF ha distribuito 893 kit di prima necessità (tra cui kit per l'igiene, abbigliamento, utensili da cucina, coperte e materassi). I kit sono stati distribuiti alle famiglie in due aree, i campi appena a est della città di Dara'a e di Al Nuayma. Mohammed Ali Aboud e la sua famiglia hanno ricevuto uno dei kit. Mohammed ci ha raccontato la situazione della sua famiglia e le difficoltà quotidiane che deve affrontare.

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