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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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Paesi

16 Marzo 2017

A un anno dall’accordo UE-Turchia, pubblichiamo un rapporto internazionale che mostra i costi umani del fallimento delle politiche europee in Grecia e nei Balcani, con un appello ai leader dell’UE e degli Stati membri.

13 Maggio 2016

Pubblichiamo oggi una lettera aperta, indirizzata ai leader degli stati membri e alle istituzioni europee, che condanna con forza il trattato UE-Turchia, considerandolo un’abdicazione dalla responsabilità morale e legale dell’Europa di fornire asilo alle persone che ne hanno disperato bisogno.

28 Ottobre 2011

In seguito al terremoto che ha colpito la Turchia orientale nel mese di ottobre, provocando almeno 500 morti e 2.500 feriti, MSF ha inviato un’équipe a Van ed Ercis, le aree maggiormente colpite; dopo una prima fase di analisi allo scopo di identificare le principali necessità e carenze, MSF si sta concentrando, con la collaborazione di alcune ONG turche, nel rifornimento di generi di prima necessità nelle aree rurali, in cui lo spiegamento dei soccorsi è stato più difficile