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  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

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Paesi

8 Gennaio 2018

Nel villaggio di Opytne, situato nell’est dell’Ucraina, le persone vivono senza accesso all’assistenza sanitaria e ai farmaci essenziali. Il villaggio di frontiera si trova in territorio controllato dal governo Ucraino, di fronte all’aeroporto distrutto di Donetsk, ora parte dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk.

25 Gennaio 2017

Taisiya Gregorivna, una vedova di 82 anni, ha vissuto a Pavlopil nell'Ucraina orientale negli ultimi quarantasei anni. A pochi chilometri di distanza dalla linea del fronte, il conflitto in corso ha colpito pesantemente il paese e i suoi abitanti.

25 Gennaio 2017

Da quando ad aprile 2014 è scoppiato il conflitto in Ucraina orientale, abbiamo supportato più di 350 strutture sanitarie su entrambi i lati della linea del fronte con donazioni di attrezzature mediche e farmaci per il trattamento di feriti di guerra e persone affette da malattie croniche. Abbiamo fornito assistenza sanitaria di base e assistito numerose donne incinte perché partorissero in modo sicuro.

12 Luglio 2016

A più di due anni dallo scoppio del conflitto nell’est dell’Ucraina, migliaia di vittime dimenticate restano intrappolate nelle zone vicine alla linea di contatto tra i due fronti opposti. Più di 9.300 persone sono state uccise e circa 21.500 ferite dalla metà di aprile 2014.

26 Ottobre 2015

MSF è sconcertata e respinge con forza le false accuse mosse sui media dalle auto-proclamate autorità della Repubblica Popolare di Donetsk (DPR) sulle attività medico-umanitarie dell’organizzazione, incluse le dichiarazioni errate sulla cattiva gestione di prodotti farmaceutici come gli psicofarmaci e le critiche al programma di salute mentale. Negli ultimi 18 mesi, MSF ha lavorato duramente per fornire in modo gratuito cure mediche salvavita alle persone colpite dal conflitto su entrambi i lati del fronte.

25 Settembre 2015

MSF è allarmata per la decisione del Comitato Umanitario dell’auto-proclamata Repubblica Popolare di Lugansk, che ha rifiutato all’organizzazione l’autorizzazione a fornire cure mediche e assistenza umanitaria a Lugansk. MSF teme fortemente che questo impedirà a molte persone vulnerabili nell’area di avere accesso a cure mediche e farmaci essenziali.

3 Agosto 2015

Le ultime notizie sulle nostre attività.

16 Luglio 2015

Le politiche dei donatori tradizionali sugli aiuti internazionali allo sviluppo, tra cui i finanziamenti per la salute, sono prevalentemente dettate dal reddito nazionale lordo (RNL) pro capite dei paesi.

25 Giugno 2015

Chiara, infermiera MSF, si trova in Ucraina Orientale, dove gli scontri continuano. In questo video racconta quali sono le nostre attività a favore di residenti e sfollati che vivono in condizioni estremamente precarie.

6 Marzo 2015

Nonostante il cessate il fuoco entrato in vigore dal 15 febbraio, continuano i bombardamenti in alcune aree dell'Ucraina orientale e restano urgenti necessità mediche su entrambi i lati del fronte.

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