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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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Paesi

6 Dicembre 2017

Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

26 Giugno 2017

Noi di Medici Senza Frontiere abbiamo incontrato vittime di tortura nelle nostre sale d'attesa per oltre quarantacinque anni, e continuiamo a farlo, in genere in zone di guerra, ma non sempre. In molti casi abbiamo curato soltanto le ferite fisiche, senza nemmeno sapere cosa i pazienti avessero subito. Da tre anni, però, MSF gestisce centri di riabilitazione specifici per le vittime di tortura sulle principali vie migratorie.

16 Marzo 2017

A un anno dall’accordo UE-Turchia, pubblichiamo un rapporto internazionale che mostra i costi umani del fallimento delle politiche europee in Grecia e nei Balcani, con un appello ai leader dell’UE e degli Stati membri.

11 Gennaio 2017

Migliaia di migranti e rifugiati sono bloccati al gelo lungo la rotta balcanica. I nostri team sono sul posto.

9 Gennaio 2017

Dopo essere stati bloccati dalle politiche europee sulla migrazione, migliaia di migranti e rifugiati si trovano costretti al gelo in Grecia e nei Balcani, in ripari per nulla adatti alle rigidi condizioni invernali.

25 Novembre 2016

La notte scorsa, intorno alle ore 23:30, un incendio è scoppiato nel campo di Moria, sull'isola di Lesbo, causando la morte di due persone, una donna e un bambino, e il ferimento di molte altre.

14 Luglio 2016

MSF ha pagato 60 euro a dose per il vaccino, acquistato attraverso le farmacie locali. 20 volte di più del prezzo globale più basso del vaccino, che è di circa 2,80 euro a dose.

26 Giugno 2016

Ioanna Kotsioni, Coordinatrice di progetto di MSF, spiega come lavoriamo e con quali obiettivi nel nostro centro per la riabilitazione delle vittime di tortura di Atene, aperto da ottobre 2014

26 Maggio 2016
In merito allo sgombero del campo di Idomeni, MSF denuncia lo spostamento forzato di migliaia di rifugiati, la mancanza di informazioni fornite sulla loro destinazione e la restrizione imposta all’assistenza umanitaria durante questo processo. MSF chiede alle autorità greche di garantire un’adeguata e costante assistenza durante il dislocamento delle persone dal campo informale alle nuove collocazioni. 
 
24 Maggio 2016

MSF conferma che è iniziata l’evacuazione del campo di Idomeni, al confine greco-macedone. Nelle prime ore del mattino sono arrivati sul sito diverse centinaia di poliziotti e alcuni pullman, che lentamente vengono riempiti di persone e lasciano il campo. Finora la situazione è tranquilla. Mentre ai volontari è stato impedito di accedere al campo, MSF ha una possibilità di accesso limitata e continua a portare avanti le proprie attività mediche con un team ridotto di 8 persone.

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