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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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28 Novembre 2017

Un minore sfruttato per il lavoro nei campi, due donne che rischiano di cadere vittime dello sfruttamento sessuale e un sopravvissuto ai campi di detenzione in Libia sono alcune fra le persone di cui Nathalie Leiba si e’ occupata nelle ultime settimane. Quest’anno, oltre 1.400 persone sono finite a vivere nell’insediamento informale di Erbe Bianche.

3 Novembre 2017

Sono 588 le persone tratte in salvo dall’Aquarius, la nave per le operazioni di ricerca e soccorso gestita insieme a SOS MEDITERRANEE, ma rimane ignoto il numero di persone scomparse, presumibilmente affogate, dopo la faticosa giornata di operazioni del 1 novembre.

13 Ottobre 2017

La nave di ricerca e soccorso Aquarius, gestita in collaborazione da SOS Mediterranée e MSF, è arrivata questa mattina nel porto di Palermo con a bordo 606 persone, salvate attraverso 7 operazioni di soccorso in meno di 36 ore, nel Mar Mediterraneo.

13 Ottobre 2017

Esprimiamo preoccupazione e sdegno per le condizioni di decine di migranti in attesa di accedere alla procedura di asilo a Bolzano ai quali non viene garantita un’accoglienza dignitosa, come previsto dalle normative nazionali ed europee.

11 Ottobre 2017

Abbiamo aperto a Catania un centro per offrire cure post-acute specializzate a rifugiati e richiedenti asilo che vengono dimessi da strutture ospedaliere in Sicilia, ma non riescono ad accedere ad una adeguata assistenza medica nella fase post-acuta o di convalescenza.

8 Settembre 2017

Cos’è e come si contrae la malaria? Qual è la portata del fenomeno in Italia? E che esperienza ha MSF nel trattamento e nella prevenzione della malattia? Il blog di Saverio, epidemiologo MSF.

30 Agosto 2017

Si informano tutti i candidati che sono consultabili le graduatorie del Servizio Civille Nazionale nelle sedi di Roma, Palermo e Torino.

28 Agosto 2017
Insediamenti informali di rifugiati come quello in via Curtatone – edifici occupati nelle grandi città, baraccopoli in aree rurali – non esistono soltanto a Roma, ma in tutta Italia, e sono l'effetto più evidente di un problema strutturale: l'assoluta assenza nel nostro paese di politiche e azioni concrete finalizzate a favorire l'inclusione sociale dei rifugiati.
 
24 Agosto 2017

Il violento sgombero attuato dalla polizia questa mattina, nel centro della città di Roma, ha provocato molti feriti tra un gruppo di 100 rifugiati, tra cui molte donne, anziani e disabili. La nostra équipe sul posto ha trattato in poche ore 13 persone, la maggior parte donne.

12 Agosto 2017

Ieri le autorità libiche hanno dichiarato pubblicamente di aver istituito una zona di ricerca e soccorso (SAR) e limitato l’accesso delle navi umanitarie nelle acque internazionali al largo delle coste libiche. Subito dopo, il Centro di Coordinamento del Soccorso Marittimo (MRCC) di Roma ha allertato Medici Senza Frontiere (MSF) di un rischio sicurezza legato alle minacce pronunciate pubblicamente dalla Guardia Costiera Libica contro le navi di ricerca e soccorso umanitarie impegnate in acque internazionali.

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