Previous
  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

Seguente

Paesi

4 Ottobre 2017

In un nuovo rapporto dal titolo “Giochi di violenza”, denunciamo le violenze perpetrate dalle autorità e dalla polizia di frontiera degli Stati membri europei ai confini della Serbia con l’Ungheria, la Bulgaria e la Croazia.

16 Marzo 2017

A un anno dall’accordo UE-Turchia, pubblichiamo un rapporto internazionale che mostra i costi umani del fallimento delle politiche europee in Grecia e nei Balcani, con un appello ai leader dell’UE e degli Stati membri.

"Stavamo dormendo non lontano dal confine e ci siamo svegliati con lo spray al pepe negli occhi. Questo accadeva durante la notte del 23/24 febbraio. Eravamo un gruppo di 25 persone. Abbiamo sentito che un altro gruppo di 75 persone prima di noi è stato p
9 Marzo 2017

Dal gennaio 2016 al febbraio 2017, abbiamo trattato 106 casi di lesioni intenzionali perpetrate con tutta probabilità da agenti al confine ungherese.

24 Gennaio 2017

Testimonianza di Parwez, 15 anni, dall’Afghanistan raccolta dal nostro team a Belgrado in Serbia.

11 Gennaio 2017

Testimonianza da Belgrado di Andrea Contenta, Esperto affari umanitari di MSF in Serbia.

11 Gennaio 2017

Migliaia di migranti e rifugiati sono bloccati al gelo lungo la rotta balcanica. I nostri team sono sul posto.

9 Gennaio 2017

Dopo essere stati bloccati dalle politiche europee sulla migrazione, migliaia di migranti e rifugiati si trovano costretti al gelo in Grecia e nei Balcani, in ripari per nulla adatti alle rigidi condizioni invernali.

25 Luglio 2016
Il 9 marzo 2016, i leader europei hanno annunciato la chiusura della cosiddetta “rotta balcanica” dopo che Croazia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia (FYROM) e Slovenia hanno chiuso le frontiere alle persone che cercavano di attraversarle per cercare asilo nell’Europa del nord. Per migliaia di persone in fuga, questa rotta rappresentava uno dei pochi modi per raggiungere sicurezza e protezione in Europa.
8 Marzo 2016

I leader europei hanno completamente perso il senso della realtà e l’accordo che UE e Turchia stanno negoziando è uno degli esempi più chiari del loro cinismo. Per ogni rifugiato che rischierà la vita in mare e verrà sommariamente rimandato in Turchia, un altro potrebbe avere l’opportunità di raggiungere l’Europa dalla Turchia secondo un programma definito di reinsediamento.

24 Febbraio 2016

Migliaia di uomini, donne e bambini sono bloccati tra Grecia e Balcani dopo l’improvvisa imposizione di nuove, arbitrarie restrizioni per i rifugiati afghani lungo la rotta balcanica. A queste persone, bloccate alle frontiere, non viene data alcuna informazione, l’assistenza umanitaria è quasi nulla e sono a rischio di violenza e abusi.

Pagine