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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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Paesi

29 Novembre 2017

Dopo un viaggio spesso difficile, intrapreso senza la protezione della propria famiglia, molti giovani migranti non accompagnati una volta giunti in Francia non hanno né un rifugio né assistenza da parte delle autorità, e sono costretti a dormire in condizioni disumane. Il 5 dicembre, apriremo un centro a Pantin (periferia nord orientale di Parigi).

17 Novembre 2017

Nonostante l’arrivo dell’inverno e il calo delle temperature, circa 1.000 fra rifugiati e migranti dormono ancora per le strade di Parigi. Le persone sono sparpagliate principalmente a nord-est della città e nel quartiere di Seine-Saint-Denis.

26 Ottobre 2016

Circa 1.100 minori hanno passato la notte nei container del Centro di Accoglienza Temporaneo mentre il fuoco divampava nel resto del campo. Altri bambini, esposti ad abusi ed estorsioni, dormono ancora nel campo. Ieri regnava la confusione. Nell’immenso capannone dove adulti e bambini vanno a registrarsi, i minori vengono individuati unicamente in base al loro aspetto fisico.

24 Ottobre 2016

Mentre è in corso lo sgombero di oltre 6.000 persone dalla cosiddetta Giungla di Calais, MSF continua la propria azione ed esprime preoccupazione per le persone più vulnerabili, i minori non accompagnati e quanti tenteranno ancora la traversata o vivranno in condizioni di precarietà nei prossimi mesi.

12 Luglio 2016

Giovedì 7 luglio a sei uomini afgani è stato impedito di accedere al campo rifugiati di Grande-Synthe, nel nord della Francia. Il campo è stato costruito nel marzo 2016 per offrire riparo a tutti i rifugiati in cerca di un alloggio sicuro e servizi di base. La giunta comunale, che gestisce il sito in collaborazione con il governo francese, e il responsabile del campo, la AFEJI, ora affermano che agli uomini che viaggiano da soli non sarà consentito l’ingresso al campo.

9 Marzo 2016

A Grande Synthe, nel nord della Francia, è in corso il trasferimento di oltre 1000 rifugiati e migranti dall’area fangosa di Basroch al nuovo campo di La Linière costruito MSF in collaborazione con l’Ufficio del Sindaco.

26 Gennaio 2016

MSF sta lavorando al nuovo sito per rifugiati a Grande-Synthe, in Francia. “A Grande-Synthe ora ci sono più di 2.500 persone che dormono all’addiaccio nel fango, esposti a freddo ed umidità in condizioni spaventose e insalubri. Hanno bisogno di un rifugio e di un ambiente più accettabile dove vivere”, spiega André Jincq, vice responsabile del progetto di MSF.

18 Gennaio 2016

Dieci mesi dopo l’apertura del campo di Calais, il governo francese sta fornendo a 1.500 persone una sistemazione in container-dormitori installati in un’area sicura dentro al campo.

18 Dicembre 2009

"In Europa per sopravvivere": il viaggio dei migranti e dei richiedenti asilo

17 Dicembre 2009

Medici Senza Frontiere chiede ai governi europei di rispettare la vita e la dignità dei migranti e di migliorare l’accesso ai servizi di base e all’assistenza sanitaria per queste persone

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