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  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

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24 Dicembre 2017

Pier Paolo, 31 anni, di Firenze, passa le feste di Natale con MSF a Bossangoa, in uno dei Paesi più disastrati del mondo. Il suo racconto:

21 Dicembre 2017

L’assistenza umanitaria per le popolazioni del sud della Siria deve aumentare significativamente. I nostri due nuovi rapporti mettono in luce disarmanti bisogni sanitari delle comunità che risiedono nella parte orientale del governatorato di Daraa.

15 Dicembre 2017

Alessandro, logista MSF, è in Repubblica Democratica del Congo per la sua prima missione. Il suo è il racconto di una giornata diversa dal solito, trascorsa insieme alla comunità per combattere un nemico comune: l'HIV.

14 Dicembre 2017

In un mese, dal 25 agosto al 24 settembre 2017, sono morti a causa della violenza in Myanmar, nello Stato di Rakhine, almeno 6.700 Rohingya, tra cui 730 bambini al di sotto dei 5 anni. È quanto emerge dalla nostra indagine condotta tra i rifugiati Rohingya in Bangladesh.

13 Dicembre 2017
Andrea, logista, ci racconta la sua esperienza in missione con MSF e l'importanza di essere presenti in contesti spesso dimenticati.
 
Vuoi diventare anche tu operatore umanitario e lavorare con noi? Scopri come fare!
 
12 Dicembre 2017

Lo scorso 13 novembre, attacchi aerei hanno colpito il mercato di Al Atarib. Il video mostra l'impatto dei bombardamenti sulla struttura medica con la testimonianza del direttore, Hassan Obid.

7 Dicembre 2017

In Italia le terribili immagini mostrate dalla CNN sui migranti venduti all'asta come schiavi non hanno suscitato la stessa indignazione che si è registrata in altri paesi europei. Tuttavia hanno consentito di accendere nuovamente i riflettori su una situazione che le Nazioni Unite e le organizzazioni umanitarie denunciano ormai da molti mesi: la Libia di oggi è un rullo compressore lanciato a tutta velocità contro migranti e rifugiati

7 Dicembre 2017

Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

7 Dicembre 2017

Ho da poco fatto ritorno da Khamer, un piccolo villaggio a 2400 metri di altitudine, su uno degli altopiani del governorato di Amran, nel nord dello Yemen.

In questa comunità ho lavorato come pediatra a fianco di medici, infermieri e ostetriche yemeniti nella cura di bambini e neonati che l'ospedale statale accoglie e che MSF supporta, fornendo farmaci, risorse umane e attrezzatura logistica.

6 Dicembre 2017

Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

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